Gioco
«Dionisi, meno svolazzi e più tiri»
dall'inviato
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CARICA. Walter Novellino, un leone in panchina anche a Cittadella Novellino: felice per Paulinho, ma che errori in difesa
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CITTADELLA. Ormai è un classico: ogni volta che esce da un campo, Walter Novellino viene infamato. Anche a Cittadella, figuriamoci... Lui ci ride sopra: «E io li saluto. Comunque molto peggio lo scorso anno a Padova, quando oltre alle offese arrivò anche la sconfitta». Ci ha pensato ancora una volta Paulinho. «Gran gol, grande attaccante. L'ho sempre difeso perché sapevo che si sarebbe sbloccato». Strano il calcio: a volte Paulinho giocava benissimo e non la buttava mai dentro, stavolta è rimasto a lungo ai margini e poi zac... «Eh già, funziona così. Comunque a me Paulinho non era dispiaciuto, al di là del gol. Piuttosto Dionisi...». Dionisi? «Bisogna graffiare quando c'è la possibilità. Un dribbling in meno, un tiro in più in porta, e siamo tutti felici». Ma oggi Novellino è un allenatore felice? «Sì, molto. Perché il Cittadella in casa è una grande squadra e noi abbiamo conquistato un bel pareggio mostrando gioco e orgoglio». Pienamente d'accordo sull'orgoglio. Sul gioco insomma... «Mai dimenticare chi ci sta di fronte. Abbiamo preso due gol su errori clamorosi, mentre le nostre reti sono frutto di azioni ben congegnate, senza dimenticare l'occasione di Dionisi sullo 0-0». Parliamo dei gol subiti. Mi hanno mandato in bestia. Sul primo Salviato ha perso Martinelli in modo banale, sul secondo abbiamo preso gol in contropiede. Eppure era tutta la settimana che lo dicevo ai ragazzi... Che cosa? «Che non bisognava mai perdere l'equilibrio, che anche attaccando servivano delle marcature preventive. Perché il Cittadella aspetta solo che tu ti sbilanci un po' per farti gol in contropiede. Ecco, in questi episodi ho visto delle superficialità che non mi va bene». Come mai questa idea di provare il 3-5-2? «Ce l'ho nella testa da un po' di tempo e non lo considero un'improvvisazione. Anzi». Questo significa che il Livorno riparte dal 3-5-2? «Noi non abbiamo un modulo fisso, lo cambiamo in base a come viene preparata la partita. E ora il 3-5-2 diventa un'opzione molto interessante anche per il futuro». Neanche una punta in panchina e Dell'Agnello in tribuna. Perché? «Per come la vedo io, bisogna meritarsi anche la panchina». (al.ber.)
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