Gioco
Vincere e scalare posizioni: il Don Bosco chiede strada al fanalino di coda Prato
Andrea Masini
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COACH. Riccardo Tedeschi Ma l'uragano della sfortuna non si ferma più Modica e Circosta sono entrambi a rischio
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LIVORNO. Dopo 28 giorni di assenza, il Don Bosco domani pomeriggio tornerà a calcare il parquet del PalaMacchia affrontando la Minorconsumo.it Prato (palla a due alle 18), fanalino di coda del girone con zero punti all'attivo. La squadra guidata da Riccardo Paludi, infatti, è al momento la peggior formazione che Bernardi e compagni potessero incontrare sulla propria strada. Una belva ferita da otto sconfitte consecutive e che sbarcherà all'ombra dei Quattro Mori senza nulla da perdere. Ferito, però, è pure il Don Bosco, che nonostante i due successi casalinghi ottenuti contro la Coopsette Castelnovo e la Dinamica Generale Mirandola è reduce da tre stop amplificati, oltretutto, dal turno di riposo. Morale della favola, vincere è diventato un obbligo per non essere risucchiati nelle sabbie mobili e al contempo per irrompere di nuovo a centro classifica. Intanto l'uragano di sfortuna che si è abbattuto su via Allende sembrerebbe proprio non aver fine, tanto che Riccardo Tedeschi è stato costretto a prepara il delicatissimo match di domani con i due nuovi acquisti a mezzo servizio: problemi alla schiena per Modica, che a Varese è sceso in campo solo per una dozzina di minuti, mentre Circosta è alle prese con un brutto taglio al labbro (7 punti di sutura). La speranza, tuttavia, è che entrambi tornino a completa disposizione, dato che occorrerà un pozzo di energie infinito per domare un team la cui stella è l'esperto Berlati, affiancato da una folta batteria di giovani di talento come Staino, Corsani e Buzzo (ex Pielle).
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