Gioco
In 300 per spingere la squadra
Fabrizio Pucci
Tante gente al Picchi: il Livorno fa 10 gol, tripletta di Russotto
3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Tutti allo stadio. Appassionatamente. Il Livorno è tornato ad allenarsi sul prato dell'Ardenza e la risposta dei tifosi è stata pari alle aspettative perché erano oltre 300 gli sportivi che si sono dati appuntamento sui gradoni della tribuna per assistere all'amichevole con la Primavera di Davide Cei. Full immersion. Un pomeriggio così radioso non ce lo ricordavamo da mesi. La troika composta da Aldo Spinelli, il suo vice Silvano Siri e il referente Attilio Perotti seduti in tribuna d'onore a seguire i lavori con il sorriso sulle labbra e l'animo reso lieve dall'ultima vittoria in campionato. A fine partita i tre dirigenti si sono pure intrattenuti con Walter Novellino per fare il punto della situazione dopo un terzo della stagione. Volti distesi e l'improvvisato briefing si è concluso con un inusuale abbraccio tra il presidente e l'allenatore. Livorno in maschera. Monzon ha mischiato le carte. Se un emissario del Cittadella si fosse mimetizzato tra i tifosi amaranto se ne sarebbe tornato a casa con un bel rompicapo da risolvere. Unica certezza: la difesa. Il quartetto visto ieri nel primo tempo davanti a Mazzoni (Bardi è in Nazionale, ieri ha giocato da titolare ed è stato gran protagonista; tornerà la settimana prossima) composto da Salviato, Perticone, Bernardini e Lambrughi sarà esportato in Veneto. Inedito, invece il centrocampo con Prutsch, Barone, Belingheri e gli esterni Schiattarella e Russotto. In attacco subito in campo Dell'Agnello. La Primavera ha risposto con Ricciarelli (Sannino), Maraffini, Torri, Tomei, Marchitelli (in prova), Piccolo, Landi, Angiolini, Garbini, Volpato, Femia. Ottovolante. Valanga di reti nella prima frazione: a segno Bernardini, Schiattarella, Dell'Agnello, Barone, Salviato e Russotto autore di una tripletta. Delizioso un gol segnato con controllo volante e tocco preciso da distanza ravvicinata con palla sul secondo palo. Il fantasista ha impressionato. Al di là dei tre gol è parso a suo agio sulla corsia sinistra, su quella opposta e anche al centro. Nel secondo tempo è arrivata la girandola dei cambi. La prima squadra ha giocato con Ricciarelli, Filkor, Miglionico, Knezevic, Piccolo, Genevier, Bigazzi, Luci, Remedi, Paulinho, Dionisi. La Primavera ha opposto Mazzoni, Carani, Gonnelli, Valentini, Menicagli, Di Giuseppe, Prutsch, Sarri, Russotto, Dell'Agnello, Volpato. Brividi e gol. Dopo l'8-0 iniziale, hanno completato l'opera Dionisi e Paulinho per il conclusivo 10-0. Splendide le reti dei due bomber: 'Dio' è entrato in area a tutta velocità e poi ha impallinato Mazzoni con un 'cucchiaio'. Un bel modo per rasserenare i tifosi presenti che pochi minuti prima lo avevano visto andare giù gridando di dolore dopo un contrasto duro con un difensore della Primavera. Il brasiliano invece ha insaccato con un perentorio stacco di testa. Tra i migliori segnalazione per Bigazzi (gioca da veterano) e Remedi capace di rincorrere anche il vento in un test infrasettinamale. Il viareggino tra l'altro è stato provato con profitto anche nel ruolo di terzino. Parla Walter. A fine partita Novellino era sereno: «L'abbraccio con Spinelli? Mi ha dato la formazione di domenica». Poi si è fatto serio: «Bel test. Sono contento. Hanno segnato tutti gli attaccanti. Penso di recuperare Dionisi per domenica. E poi sono felice di aver fatto vedere ai nostri tifosi come lavorano i ragazzi. Ringrazio l'amministrazione comunale che ci ha permesso di allenarci allo stadio». Ciao Rodolfo. Ieri è scomparso Rodolfo Bonaccorsi, classe 1917: giocò nel Livorno alla fine degli anni'30, era livornese ma viveva a Santacroce.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google