Il Tirreno

Livorno

Domani la ripresa a Tirrenia senza l’azzurrino Bardi

«Bigazzi e Remedi, che bravi» Novellino si gode i giovani

re.mar.
<b>MISTER. </b>Novellino
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MISTER. Novellino

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 LIVORNO. Un giorno di quiete in più, niente male in questo calcio frenetico e dai calendari farciti come sandwich. Walter Novellino rientrerà a Livorno domattina, perché il ritrovo amaranto è fissato per le 14,30 di martedì al centro Coni visto che la serie B tornerà in campo domenica (la "A" è ferma per gli impegni delle nazionali) e non sabato.  È sereno, "Monzon", e guarda avanti. Precisando subito: «Abbiamo battuto il Pescara con una prestazione di qualità, ma se pensiamo di essere diventati bravi faremo altre figure tipo quella di Modena...Sono contento, ovvio, anche se spero di riavere al più presto gli infortunati. Per sperimentare magari anche il 3-5-2. Perché la serie B è chiudere e ripartire, e noi questa cosa la sappiamo fare».  Nel Pil del Livorno continua a mancare gente importante, titolari del calibro di Pieri, Knezevic, Dionisi. «Federico contro il Pescara avrebbe voluto giocare - prosegue il tecnico - ma la stagione è lunga e siccome io gli voglio bene non aveva senso rischiarlo. Ora piuttosto speriamo che Luci non abbia di nuovo dei problemi muscolari e che il fastidio sul retro della coscia avvertito nel finale contro il Pescara siano soltanto crampi...».  Novellino prosegue su un argomento che gli sta molto a cuore. «Sono contento della risposta dei giovani: la crescita di Remedi, Bigazzi e Rampi è una delle più grandi soddisfazioni della mia vita. D'estate erano venuti in ritiro nell'attesa di trovare una squadra e io li ho trattati come tutti gli altri, ricevendo in cambio una disponibilità totale. La società vuole fare la politica dei giovani, e io la seguo più che volentieri. Dietro quei progressi, però, non c'è improvvisazione, ma un lavoro intenso».  Avanti così, allora. Con umiltà, spirito di sacrificio, corsa, tanto impegno. Elementi che il pubblico amaranto ha dimostrato sempre di apprezzare. E l'impresa di fermare il Pescara è anche figlia di queste virtù. Non dimenticando l'impegno anche di giocatori oscuri come Filkor e Salviato, mai sotto i riflettori eppure efficaci, disposti a sbattersi per la causa comune. Domenica prossima a Cittadella ci sarà subito la prova finestra. Senza Francesco Bardi, impegnato da stamani alla Borghesiana con l'Italia Under 21, che deve giocare a Istanbul (giovedì) e contro l'Ungheria (15 novembre a Casarano). Le chiavi della porta, dunque, torneranno a Mazzoni.

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