Gioco
Bigazzi, quella magia di tacco
Renzo Marmugi
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GIOVANI IN GAMBA. Francesco Bardi da domani in ritiro con lItalia Under 21 a destra: Filkor e Bigazzi salutano il pubblico Luci & Filkor: la classe operaia va in paradiso. E Bardi alza il muro
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LIVORNO. Queste le pagelle degli amaranto. BARDI 6,5: ferma con i piedi Insigneche gli sbuca davanti (29' pt), poi gli dice no un'altra volta e devia una punizione da fuori. Stravince il derby azzurro con Pinsoglio. SALVIATO 6,5: ritorna terzino destro e lì trova un altro attaccante basso e veloce come Cutolo. Accoppiamento infausto, ma "Salvia" tiene botta, a Insigne concede il minimo sindacale. PERTICONE 6: l'errore sul gol abruzzese è grave per Romano la roccia, ma non si perde d'animo e ritrova subito l'equilibrio interiore. Il suo mantra da lì in poi è respingere tutto, con ancora più energia. La sufficienza è al suo valore. BERNARDINI 6: partita di rollerball contro Maniero e contro chiunque tenti di sfondare in mezzo. In crescita di sicurezza e personalità. LAMBRUGHI 6: presidia lo spigolo sinistro del castello amaranto e un paio di volte risolve in scivolata situazioni da brivido. FILKOR 6,5: Attila corre come un assatanato, mettendo lo zampino nel secondo e nel terzo gol. Un ragazzo di quantità, l'ideale per il pressing che serviva contro il Pescara. 38' st BELINGHERI: partecipa alla festa. LUCI 6,5: gioca nel ruolo dello squalificato Genevier, non ha la misura dei lanci del francese, né quella precisione, in compenso corre per quattro. Tampona gli assalti, ruba palloni, riparte. Energia infinita, sembra una pila Duracell. REMEDI 6: preferito a Barone in una tattica che imponeva di pressare quelli del Pescara su ogni filo d'erba, esce stremato dopo un'ora. Ma Novellino gli dice di imparare a dosare meglio lo sforzo. 11' st BARONE 6,5: entra e segna, come contro la Juve Stabia, fino a ieri unica vittoria del Livorno in casa. E guarda caso con lo stesso arbitro, Cervellera. Il 3-1 amplifica le certezze amaranto, anche se si mangia il poker solo davanti a Pinsoglio merita un applauso. SCHIATTARELLA 6: Pasquale è l'uomo della quantità sulle corsie esterne. Macina chilometri, pressa e raddoppia. Un operaio specializzato. 27' st PICCOLO: senza voto. Rileva il numero 28 ormai in riserva per mantenere un Livorno a trazione anteriore, però non sfrutta le praterie lasciate dal Pescara nelle ripartenze. BIGAZZI 7: l'ordine di scuderia è provare il tiro sempre e comunque, e "Speedy" esegue. Nell'uno contro uno manda in ansia Zanon, è bravo a sfruttare gli spazi in velocità e - ciliegina finale - inventa il colpo di tacco che libera Barone per il 3-1. Grande intuizione. PAULINHO 7,5: qua la mano, Paulo Sergio Betanin. Al 24' spezza l'incantesimo della sua favola maledetta (due pali, un rigore parato e tante occasioni al vento in 1010 minuti), al 37' si ripete con un gol di rara freddezza. Un sombrero per scavalcare il lungo Pinsoglio e via, eccolo in porta col pallone. Bello anche il velo che libera Barone per il possibile 4-1: in mezzo tante sponde, palloni difesi col corpo e di petto. Impegno totale. Cambiamo il calendario: da ora il 5 novembre è san Paulinho.
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