Gioco
Momento difficile: cambiamo obiettivo
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A SECCO. Paulinho dopo tredici giornate insegue ancora il primo gol in serie B Attacco sterile, sfortuna, incidenti. Ma tecnico e pubblico ci sono
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LIVORNO. Un punto in quattro partite. Un solo gol segnato e l'insostenibile leggerezza di un attacco terribilmente sterile e che non può prescindere dalla vena realizzativa di Dionisi. E poi l'incapacità, quasi cronica, di rimontare lo svantaggio anche quando gli avversari segnano nei primi minuti. Dopo gli spifferi, a Padova è arrivata la ventata che rischia di spazzare via certezze e l'entusiasmo iniziale di un gruppo giovane e anche decimato dagli infortuni. Preoccupazione. Cinque punti dal sesto posto, ma solo tre sopra la zona playout. I numeri consigliano di cambiare (per il momento) obiettivo. Purtroppo d'ora in poi (speriamo per poco tempo) a fine partita converrà fare attenzione ai risultati di Gubbio, Nocerina e Juve Stabia, dimenticandoci di Bari e Reggina. E' un modo per calarsi nel clima della lotta senza quartiere a cui sono chiamate le squadre che devono salvare la pelle. Cause della crisi. Una fase negativa non è mai figlia di un solo motivo. Il Livorno è sfortunato: non ricordiamo un episodio favorevole ai nostri da agosto a oggi. E neanche rintracciamo nella memoria un arbitraggio equo in tredici giornate. Inoltre non è possibile passare sotto silenzio la lunga serie di infortuni che hanno costretto Novellino a compiere esercizi di equilibrismo tattico per non snaturare la fisionomia della squadra. Attenuanti neanche troppo generiche. Ma c'è dell'altro. La squadra non ha nel Dna la possibilità di giocarsi l'accesso ai playoff. Almeno non adesso. In attacco Paulinho sta facendo fatica. Non riesce a sbloccarsi. Probabilmente serve una punta di peso, da reperire senza porre troppo tempo in mezzo al mercato di gennaio per dar modo al brasiliano di inserirsi partendo da dietro. Certo, questo rischia di stravolgere il quadro tattico della squadra. Ma sta all'allenatore trovare la quadratura del cerchio. Infine qualche giocatore sta pagando la lunga inattività e sta soffrendo. Da dove ripartire. Il Livorno, però, non è in caduta libera. O almeno può contare su un paio di ammortizzatori: ha un allenatore capace ed esperto. E può contare ancora sul sostegno dei tifosi. Lo zoccolo duro non ha nessuna intenzione di abbandonare la squadra. Anche perché a questo gruppo non c'è da imputare assolutamente niente sul piano dell'impegno. In estate è stata fatta un'apertura di credito nei confronti di questi ragazzi. E quel credito non è ancora esaurito. F.P.
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