Gioco
E Novellino disegna un 4-4-2 per Paulinho
Renzo Marmugi
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FIDUCIA. Walter Novellino «Giocherà più dietro e dovrà darci una mano sui loro registi»
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PADOVA. Niente paura. Walter Novellino non è Ligabue, ma le parole che ha martellato nella testa degli amaranto fino al momento di salire in pullman sono proprio queste. Il Padova in casa ha sempre vinto? Si gioca in undici contro undici, ragazzi, «andiamo in campo per esprimere il nostro calcio con entusiasmo, voglia, determinazione». E' un "Monzon" comunque fiducioso, la società gli ha detto di portare avanti una politica impostata sulla crescita dei giovani e lui esegue. Un punto fermo: Luci e Dionisi finalmente sono abili e arruolati, gli ultimi giorni di allenamento hanno fugato ogni dubbio. Quindi giocheranno dal primo minuto nel 4-4-2 anti-Padova. Con "Fede" prima punta. «Così attacca bene gli spazi, mentre Paulinho giocherà qualche metro più indietro - sottolinea il mister - e nelle fasi di non possesso dovrà rientrare su Italiano o Milanetto quando cominceranno a impostare l'azione offensiva nella sua zona». Il tecnico di Montemarano conferma che la difesa sarà rivoluzionata, con Meola a destra («nello spezzone di partita col Gubbio il ragazzo ha fatto bene e si merita una maglia»), Salviato a sinistra e la coppia di centrali Perticone-Bernardini. Nella Maginot di centrocampo Filkor, Luci, Genevier e Rampi, «ma strada facendo - butta lì "Monzon" - il nostro modulo potrebbe diventare anche 4-3-3, a seconda di come si muoverà il Padova, e a quel punto non ci sarebbe bisogno di due esterni puri». Il disco, comunque, è sempre lo stesso. «Io non ho assolutamente timore e anche per i ragazzi dovrà essere così. E' una partita tutta da giocare: andiamo a prenderli, li attacchiamo, pronti a farci rispettare. In fondo se si esclude la partita di Modena il Livorno anche nelle partite più avare di punti ha sempre espresso un gioco di buona qualità. I giovani commettono anche degli errori, ma sanno compensare con altre qualità: entusiasmo, tanta voglia di mettersi in evidenza. Io ho fiducia. Mi dispiace per Mirko Bigazzi, che contro il Gubbio ha giocato veramente bene, ma potrebbe trovare spazio nel secondo tempo. La partita è lunga, ci sarà posto per tutti. Remedi invece ha un problemino fisico, ma niente di grave. Anche lui viene in Veneto, pronto a darci una mano in corso d'opera a seconda di come si evolverà la situazione». L'importante però sarà stare al pezzo per novanta minuti, giocando col cuore ma soprattutto con la testa. «Perché il Padova - dice Novellino - è molto abile nelle ripartenze e se gli concedi un pertugio Cacia e compagni sono subito pronti a castigarti». Il Padova ha un 5 su 5 in casa, ma è riuscito a fabbricare soltanto 8 reti, subendone 2. Segno che sono bravissimi a capitalizzare anche il golletto e poi a difenderlo con le unghie fino al triplice fischio. Mentre in trasferta quelli della "banda CC" (Cacia-Cutolo) ne hanno segnati 13. Numeri che Walter Novellino sicuramente ha studiato, ma anche il suo Livorno si trova meglio con la valigia in mano (10 punti contro i 6 del "Picchi"). E allora prepariamoci a vedere il film mezzogiorno (e mezzo) di fuoco. Con Novellino nei panni di Gary Cooper, lo sceriffo.
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