Gioco
LA STORIA
Paraplegica senza servizi e istruttore
F.S.
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LIVORNO. Sonia ha 66 anni ed è paraplegica da più vent'anni. Ha subito un intervento che le ha permesso di stare un po' meglio ma da subito le hanno consigliato di fare esercizi in acqua. Per lei muoversi è fondamentale, una terapia necessaria per migliorare le sue condizioni di salute. Il marito la accompagna e la viene a riprendere quando ha finito con gli esercizi. Frequenta la piscina Camalich tre volte a settimana da parecchi anni: con una seggiolina mobile e l'aiuto di un bagnino riesce a scendere in vasca, ma per il resto è sola. Non ha un istruttore perché costa troppo assumerlo e né lei né "Officine dello Sport" possono permetterselo. Ma Sonia della piscina non può davvero farne a meno e così si accontenta di quello che riesce a fare da sola.«Gli spogliatoi e i bagni sono attrezzati per i disabili ma il vero problema è l'acqua fredda in vasca. - dice Sonia - Così mi serve a poco fare gli esercizi, l'acqua calda è fondamentale per le persone che hanno problemi come il mio». Non sono tanti i disabili che frequentano la piscina Camalich, nonostante senza l'istruttore possano nuotare gratuitamente. Mancano i servizi ausiliari e chi non ha un familiare che lo accompagni non sa come arrivare in piscina. «A parte me ci saranno altre tre o quattro persone disabili - dice Sonia. - L'anno scorso eravamo di più».
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