Due labronici giocano a Cecina: domenica il derby
Benvenuti e Cappa, trappole sulla strada del Don Bosco
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CECINA. Cappa 1 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Dopo Luca Granchi (capo allenatore della Robur et Fides Sassari), ecco altri due livornesi sulla strada della Pallacanestro Don Bosco: si tratta di Roberto Bertolini e Tommaso Cappa, tandem di ali in forza all'imprevedibile Basket Cecina. Libertassino il primo, piellino il secondo, Roberto e Tommaso affronteranno per la prima volta in carriera una squadra della propria città: «Sarà bello e stimolante - ha commentato Bertolini - una specie di derby nel derby. Nonostante la sconfitta patita con Sassari, credo che sia prematuro sbilanciarsi in qualsiasi tipo di giudizio, soprattutto in un campionato che ogni domenica riserva sorprese su sorprese. In B2 i pronostici lasciano il tempo che trovano, mentre i reali valori emergeranno più avanti». Compagine imbottita di giovani il Don Bosco, molti dei quali addirittura al debutto nel panorama senior: «Conosco più o meno tutti, a cominciare dai livornesi e per fama Saponi e Bernardi. Malgrado ciò non temo tanto i singoli, quanto il collettivo guidato da uno staff tecnico molto preparato. Per quanto riguarda Cecina, invece, l'obiettivo primario da raggiungere nel più breve tempo possibile è la salvezza, per poi pensare a traguardi più ambiziosi». Dello stesso avviso è Cappa, "fuggito" dall'ombra dei Quattro Mori nel 2003. «Il Don Bosco è ancora un cantiere aperto - spiega - e avrà bisogno di qualche settimana di rodaggio». A.M.
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