Italia
Seduta carica al Coni, oggi amichevole con gli Allievi Nazionali
Un sospiro: Knezevic sta bene E forse torna l'ora di Perticone
Dario Serpan
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MURO. Dario Knezevic 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Al sud si piange due volte, quando ci si arriva e quando si riparte. E' un vecchio detto soffiato dal mezzogiorno, ma il Livorno che scenderà in Puglia vorrà prendersi solo sorrisi, anche se il Bari lo aspetta per far la partita della vita. Si perché l'allievo Torrente vuol superare il maestro Novellino, regalando ai biancorossi la prima vittoria interna in campionato. «Ma noi mica andremo là per divertirci», ha gridato ieri Monzon in allenamento ai suoi, perché restino sempre fedeli alla linea della battaglia. Guarda chi si rivede. La squadra amaranto ha effettuato ieri una doppia seduta, molto intensa al mattino con priorità alla fase atletica, più leggera al pomeriggio, allorché sul Coni picchiava un sole ancora decisamente estivo. Se Pieri è il nuovo ingresso nella lista degli infortunati, assieme a Prutsch e Russotto, dall'infermeria escono e guadagnano il gruppo Schiattarella e Filkor. Il primo è un volto noto che non vediamo l'ora di rivedere in campo, perché ne conosciamo le doti di gran corridore e pedina utile in più posizioni; del secondo attendiamo l'esordio in amaranto, giacché il ventitreenne da Budapest è arrivato in estate, ma un infortunio lo ha tenuto finora ai box. E' un giovane che potrà far comodo se saprà aderire al credo tattico di Novellino, che intanto vive il presente e sa che anche Dario Knezevic sta meglio e quindi crescono le chance di vederlo sabato regolarmente al suo posto. Avanti a gonfie vele. Il pari stretto di Vicenza non ha smussato l'entusiasmo in casa amaranto, dove la striscia positiva serve fiducia e l'umore necessario per smorzare le polemiche sul gol annullato a Barone. Un bagno di relax tra sabato e domenica, e poi testa rivolta al prossimo cliente, che anche lui porta i colori biancorossi, ma il Bari è sceso dalla A e quindi ha qualcosa in più da difendere rispetto al Vicenza. Il Livorno, invece, ha un motivo in più nel bisogno di ricattare il 4-1 incassato in Coppa Italia edizione 2010-11: quella gara finì sotto inchiesta, ma stavolta è un'altra storia e il tifoso amaranto fuga ogni dubbio in partenza. Nella seduta pomeridiana sono 25 i giocatori in gruppo, chiamati subito al contatto con la palla. Esercitazioni e confronto classico a tre gruppi, quindi venti minuti di partitella a tutto campo, 11 contro 11. Con la casacca gialla: Bardi, Perticone, Bernardini, Miglionico, Lambrughi, Genevier, Piccolo, Remedi, Belinghieri, Rampi, Paulinho. In maglia bianca, invece: Mazzoni, Reali, Salviato, Knezevic, Filkor, Luci, Bigazzi, Schiattarella, Barone, Dionisi, Dell'Agnello. Si è mosso bene quest'ultimo, mentre tra i pali Bardi dimostra sempre una marcia in più. Oggi alle 15 si replica con test amichevole contro gli Allievi Nazionali.
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