Gioco
Libertas, tutti a bocca aperta
Francesco Parducci
Infortuni, rosa incompleta, avversario super. E invece...
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LIVORNO. La vittoria di Davide-Libertas contro Golia-Cagliari nella giornata d'esordio della DNC merita di essere rivisitata, senza per questo cadere nella retorica a buon mercato. Perché se in tutto il primo turno del girone, c'è stata una partita che, per scarto finale e nome della vincente, ha fatto meravigliare tutti gli addetti ai lavori, questa è stata proprio quella andata in scena sabato al PalaMacchia. I pronostici sono fatti per essere smentiti, si dirà. D'accordo, ma a tutto c'è un limite. Tre assenze titolari, l'organico ancora da completare con un interno di peso, un'avversaria considerata da prima fascia. C'erano tutti gli ingredienti per un esordio più che faticoso, una sconfitta anche pesante era nell'aria. E quel Palamacchia quasi deserto, come se anche la gente avesse già sentenziato per la Libertas una stagione di sofferenza preferendo andare a battere altre strade, metteva addosso tristezza. Timori dissolti fino dalla palla a due, quando la squadra di Pacini ha cominciato a difendere duro, facendo fare molta fatica all'attacco ospite contro la difesa schierata, semmai concedendo qualche contropiede di troppo. Occorreranno riprove e conferme, su questo non ci piove. Ma intanto sembra di poter dire che "Grease" Vicenzini e i suoi figliocci (qualcuno, anagraficamente, potrebbe esserlo davvero) rifiutano il ruolo frettolosamente assegnato sul web di cenerentola del campionato, anche se nessuno, dopo la legnata che ha..."rintronato" Cagliari, ora oserà più prendere sottogamba la Libertas. Nell'attesa che rientrino malati e infortunati, comunque, Pacini sa già di avere in mano una squadra e non una derelitta. I ragazzini non possono ancora vincere le partite ma far rifiatare i titolari senza che il livello di gioco e difesa si abbassi questo sì e in particolare Tellini e Pasquinelli (che in due hanno meno dell'età di Vicenzini, tanto per far capire) sono stati del tutto all'altezza della situazione con 40 minuti complessivi, 11 punti e 16 di valutazione. Ultima nota, per chi ancora crede e tiene a queste cose. In campo si sono visti solo ragazzi nati e formati a Livorno, con la sola eccezione di un cugino pisano. Magari un po' più di pubblico livornese questa squadra lo merita. O no?
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