Toscana
A Vicenza si contesta
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A RISCHIO. Il tecnico Silvio Baldini Tifosi contro tutti: Baldini e società
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VICENZA. È iniziato decisamente male il campionato del Vicenza di Silvio Baldini. Un solo punto in cinque partite, due sconfitte consecutive al "Menti" e, ultima in ordine di tempo, la scoppola incassata in casa del Cittadella che ha inquietato ancor di più gli animi di una tifoseria già scontenta del mercato. Sul banco degli imputati il tecnico massese, reo di di non aver azzeccato i cambi. E anche di non esser riuscito a condurre in porto una vittoria - era avanti 2-1 ad undici minuti dalla fine - prendendo addiruttura tre gol in otto minuti. Per il momento, la soluzione adottata dalla società biancorossa è quella del ritiro a "tempo indeterminato", per ma la sensazione prevalente è che, se venerdì sera il Vicenza non batterà gli amaranto, la panchina di Baldini salterà. E già si sprecano i nomi per l'eventuale sostituto. Oltre alla mancanza di risultati, il dato più preoccupante è la totale abulia di una squadra che segna con il contagocce (solo tre reti) e che non ha ancora trovato una vera fisionomia di gioco. Baldini aveva iniziato il campionato schierando la squadra col 4-2-3-1, salvo poi tramutarlo in 4-3-1-2 cambiando spesso anche a partita in corso. Non solo Baldini però: nel mirino della tifoseria berica c'è anche la società, colpevole di non aver investito a sufficienza nella campagna acquisti estiva. Pur avendo un attacco niente male (Abbruscato è una garanzia ma Paolucci non gioca con continuità da tempo), il Vicenza ha denotato diverse difficoltà in difesa, dove mancano un centrale d'esperienza e un esterno destro, tanto che il diesse Stefan Schwoch ha iniziato a cercare sul mercato degli svincolati. (D.M.)
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