Gioco
In difesa si scalda Miglionico
◗
PRONTO. Aria di esordio per Martin Miglionico che sino a oggi è rimasto fuori per scelta tecnica Knezevic ancora fermo, Novellino prova l'uruguagio
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. La lezione di tattica inizia alle tre e mezzo del pomeriggio. Il cliché è sempre quello. Novellino chiama a raccolta i suoi ragazzi e illustra i movimenti da fare nel Friday night del 'Menti' contro il Vicenza. Il mister tiene in mano il solito quartino di quaderno. Ha visionato la clip di Cittadella-Vicenza e studiato alla perfezione l'atteggiamento tattico dei biancorossi. Tiene tutti sulla corda, Monzon. Richiede la massima partecipazione. In campo di vanno gambe e cervello. Vietato eseguire le consegne pedissequamente. C'è bisogno di grande attenzione soprattutto a centrocampo dove il Vicenza ha due giocatori veri: Paro e Fausto Rossi, un tipetto che spesso trova i tempi giusti per gli inserimenti. Abbozzo di formazione. L'uomo di Montemarano ha diviso la squadra in due gruppi, entrambi senza portiere. Uno di dieci elementi e l'altro (quello che dovrebbe avvicinarsi al Livorno chiamato a vincere a Vicenza) di soli otto uomini. Siamo chiaramente alla fase embrionale della preparazione della partita, ma intanto qualche indicazione è arrivata. In difesa conferma a destra per Salviato, a sinistra per Pieri e in mezzo per Lambrughi. Stante l'assenza di Knezevic (il croato si è allenato di nuovo a parte per via di una fastidiosa infiammazione all'inserzione del tendine rotuleo destro) ecco che si è rivisto Martin Miglionico, il ministro della difesa. A centrocampo spazio per il solo Luci, mentre davanti Dionisi e Rampi sono stati schierati alle spalle di Paulinho. Dall'altra parte difesa con Perticone, Bernardini, Filkor e Meola. In mezzo Barone, poi da destra a sinistra Bighazzi, Belingheri e Siligardi con Piccolo e Dell'Agnello di punta. Bentornato Soldatino. A margine dell'allenamento di ieri, una faccia sorridente, quella di Pasquale Schiattarella. Venti giorni dopo l'operazione al menisco, il jolly campano è tornato a sgambettare attorno al centrale del Coni. "Schiatta" ha effettuato una lunga serie di giri di campo e, a giudicare dall'espressione soddisfatta del suo volto, i tempi di recupero, inizialmente stimati in cinquanta giorni, potrebbero anche leggermente accorciarsi. Sarebbe un'ottima notizia per Walter Novellino che non vede l'ora di aver il problema più gradito dagli allenatori: quello dell'imbarazzo della scelta. (F.P.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
