Il Tirreno

Livorno

Dolore al tendine, si ferma Knezevic

<b>STOP.</b> Dario Knezevic insieme a Walter Novellino
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STOP. Dario Knezevic insieme a Walter Novellino

Ma c'è fiducia per il recupero in vista dell'anticipo di venerdì

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 LIVORNO. È arrivato l'autunno. L'allenamento del pomeriggio sul green del Coni è stato disturbato da un nubifragio che però non ha scoraggiato Novellino e i suoi ragazzi che dopo la consueta razione di tattica, si sono sfidati in una partitella a ranghi misti.  Il tutto in vista dell'anticipo di venerdì a Vicenza.  Bollettino medico. Ieri ha marcato visita Dario Knezevic. Il croato a lamentato un dolore a un tendine per cui è stato tenuto precauzionalmente a riposto. Roba di poco conto. Il 'muro di Fiume' venerdì sera al Menti sarà regolarmente al suo posto. Buone notizie sul conto di Filkor e Siligardi. I due, come anticipato venerdì, si sono allenati con il resto del gruppo. Il magiaro ha definitivamente smaltito la lombo sciatalgia che lo ha tormentato fin dal ritiro di Bra. Il suo ritorno è molto importante perché Attila è un ottimo cambio per i centrocampisti e quindi Novellino ha una soluzione in più nella zona nevralgica.  Sta bene anche l'esterno ex Inter per il quale la noia muscolare accusata sul finire della scorsa settimana è ormai un ricordo. Sono in netto miglioramento le condizioni di Russotto e Volpato, operati la scorsa settimana per la ripulitura del menisco esterno destro. Per entrambi altre due settimane di stop.  In progresso anche Schiattarella. Per il soldatino napoletano la sosta ai box, dopo l'intervento al menisco, durerà un altro mese. Sta bene Simone Dell'Agnello che ha definitivamente messo in archivio il colpo ricevuto con la Sampdoria e che gli era costato una distorsione alla caviglia.  Verso Vicenza. Si avvicina la sesta partita stagione. I biancorossi sono in difficoltà. Hanno conquistato appena un punto in cinque partite e la panchina di Silvio Baldini è in fiamme. A Cittadella il Vicenza ha perso molto male. Avanti nel primo tempo, e poi anche a metà ripresa, i berici sono crollati nel finale dopo essere letteralmente scomparsi dal campo. Le certezze sono Abbruscato (due palloni giocabili, un assist e un gol), Paro (la luce del centrocampo) e Misuraca che a destra può far male. Lenta e impacciata la difesa, specie sugli esterni. Se Rampi e Dionisi giocano sui loro livelli c'è la possibilità di scardinare il fortino biancorosso. Il tutto in attesa del primo, meritatissimo squillo di Paulinho. (F.P.)

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di Redazione web