Gioco
Il segreto di Monzon «Lassù a Bra nasceva il mio Livorno»
Alessandro Bernini
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GUIDA. In alto Novellino, subentrato a febbraio a Pillon e sotto contratto fino a giugno 4 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «Mi prendevano per pazzo. Su in ritiro a Bra con 32 giocatori, sembrava una scelta fuori dal mondo. E invece...». Nasce lassù il Livorno di Walter Novellino, nella zona del Roero, dove gli allevamenti regalano ottime carni da esportare anche all'estero. Novellino ha visto nascere i suoi "vitellini" in mezzo a quei prati. Un po' di bastone per guidarli, un po' di carota per regalare loro fiducia. Non sembravano carni pregiate, ma dopo una settimana Novellino si mise in un angolo a parlare col dg Gardini mettendo subito le cose in chiaro: «Allora: Remedi e Bigazzi non si toccano, quelli che dovete cedere sono altri. E poi con pochi euro prendetemi Francesco Rampi del Perugia, poi ci penso io a metterlo in campo». Dopo un po' ci raggiunse: «Questi ci daranno una mano. Io i bolliti non li voglio». Chiamali affari. Remedi e Bigazzi a costo zero, Rampi preso con uno scambio di prestiti (Filippo Moscati al Perugia) e ottenendo un diritto di riscatto del cartellino per meno di 100mila euro. Senza contare i loro stipendi più ristretti di un brodo. Guardate il Livorno che sabato ha sconfitto la Juve Stabia: in campo nessuno dei giocatori arrivati negli ultimi giorni di mercato (Russotto, Siligardi, Piccoli), nessuno dunque dei rinforzi chiesti dal tecnico. Solo giocatori plasmati a Bra. «Il nostro progetto è iniziato lì - racconta ora Novellino - e non bluffavo quando parlavo di un gruppo che mi piaceva. E tanto». E si torna a bomba: «Già, mi prendevano per pazzo perché andare in ritiro con 32 giocatori può sembrare fuori dal mondo. Ma io ringrazio la mia società di avermi fatto valutare anche ragazzi che c'erano in giro, di avermeli messi a disposizione. Io non ho paura a lanciare i giovani, sono abituato a puntare su chi mi piace. Remedi e Bigazzi sono due che mi hanno subito colpito l'occhio e ora mi stanno dando delle belle soddisfazioni. Senza dimenticare poi Bardi e Dell'Agnello, altri due debuttanti, e anche Paulinho che contro la Juve Stabia mi è piaciuto tanto e meritava di segnare». Per la verità Bigazzi e Rampi dovevano restare alternative. Perché Novellino, non lo ha mai nascosto, voleva Surraco sopra a ogni cosa. Con Bigazzi pronto a entrare in corsa, una sorta di topo-matto da gettare in campo nei 20' finali per far saltare le difese. Guarda caso: proprio ciò che è successo contro la Juve Stabia, con lo splendido assist di "Bigo" per Barone. Avanti dunque con questi ragazzi. «Certo. Il progetto del presidente è il mio progetto e penso che lui sia soddisfatto. Io conosco bene la serie B, serve gente che corre e che non molla. Ho visto grandi miglioramenti da questi ragazzi rispetto ai primi giorni di ritiro, e sono sicuro che cresceranno ancora». Come si dice a Livorno, Novellino è uno che ci mette la "ghigna". Lo scorso anno si presentò in modo sbagliato, pagò, si scusò. Quest'anno ha cambiato abito, si è incastrato nella dimensione Livorno come due barre del tetris. Fa le sue scelte, senza pregiudizi, preferisce un Rampi a Tavano, tanto meglio se il primo in un anno guadagna molto meno di quanto Ciccio incassava in un mese. «Io godo nel vedere il frutto del mio lavoro. Godo nel vedere i miglioramenti. Ad esempio contro la Juve Stabia siamo stati molto più bravi nel palleggio e nel girare palla rispetto a Varese. Piccoli passi avanti che ci devono portare verso la quota di 50 punti». Quello è il primo obiettivo. Giusto che sia così. Il Livorno viaggia a fari spenti, giornata dopo giornata. Ed è importante che i tifosi entrino in sintonia con questa squadra. Forse con Novellino non vedremo il calcio-champagne (scusate, ma in serie B chi ce lo fa vedere?...) però come cura lui la fase difensiva non c'è nessuno. E anche sabato non ha sbagliato un cambio. A proposito: quei fischi isolati quando è entrato Belingheri non stavano nè in cielo nè in terra. I giocatori che indossano la maglia amaranto sono questi, non guadagnano cifre folli, per ora lottano tutti ed escono tutti dal campo stremati. Se sbagliano un passaggio ci sta. Ci siamo scordati di quelli che toglievano il piedino nel contrasto? Per ora godiamoci i 10 punti in 5 giornate.
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