Gioco
Le ultime e i precedenti
Savio e Cesar dicono addio al "pisano" Braglia
Daniele Marzi
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LIVORNO. Non avrà il blasone del Napoli o della Salernitana, ma coi suoi 104 anni di storia la Juve Stabia è la più antica espressione calcistica dell'intera Campania. Nata 12 anni prima dei granata e ben 19 prima degli azzurri, la società gialloblù ha vissuto la sua storia per lo più nelle categorie inferiori, ma non è la prima volta che giocfa in Serie B, e non sarà nemmeno la prima partita contro il Livorno. Le "vespe di Castellammare" infatti, hanno già giocato all'Ardenza, proprio in occasione del loro ultimo torneo cadetto, nel lontano campionato 1951/'52 pareggiando 1-1. Fu una stagione da dimenticare, sia per il Livorno che per la Juve Stabia, che alla fine caddero entrambe in serie C. La tanto agognata serie B però non sembra portare bene ai campani: la scorsa settimana Piero Braglia, ha dovuto fare i conti con due casi scottanti: il primo riguarda l'assenza ingiustificata all'allenamento di rifinitura prima della gara col Brescia di Nsereko Savio, ex gioiellino della Fiorentina, recidivo in questo tipo di atteggiamenti; poi la richiesta - accolta dalla società - del difensore brasiliano Cesar di tornare in patria e rescindere il contratto a causa dei troppo stressanti allenamenti; lo stesso Cesar era stato protagonista in negativo in occasione del gol di Feczesin col Brescia. L'unico punto finora conquistato è arrivato però in trasferta a Crotone. Ma quella di Braglia è una squadra tosta e da non sottovalutare, con là davanti Tomas Danilevicius. Nei 4 precedenti contro gli amaranto invece la Juve Stabia non ha mai vinto, con 2 ko 2 pareggi. 5-3 per il Livorno il conto dei gol.
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