Toscana
Lischi sfiora il mondiale
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SECONDO. Rossano Lischi, medaglia dargento ai campionati del mondo amatori che si sono svolti in Austria Il titolo sfuma in volata: vince Tarlato di mezza ruota
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LIVORNO. Per Lischi un mondiale svanito in un attimo: il livornese è infatto arrivato secondo per un'inezia aii campionati del mondo amatori a st Johan in Tirol che hanno visto all'opera tutti i migliori ciclomotori accorsi in Austria da tutto il mondo. E come ogni anno tra questi anche un gran numero di ciclisti italiani. Rossano Lischi, forte atleta livornese, nella sua categoria partiva da favorito ed era quindi controllato a vista da tutti gli atleti più forti. Il tutto su un tracciato baciato dal sole e con 36º di temperatura. Il livornese come spesso succede, faceva subito corsa dura e selezione nella prima salita del percorso portandosi dietro 4 forti concorrenti che in seguito riduceva a 2 sulla rampa della salita sempre nel primo giro. Una lunga fuga di 75 km sotto il sole cocente con il nostro portacolori sempre a tenere alta la velocità e mettere in difficoltà i due avversari rimasti. Nei 10 km finali Lischi tentava più volte di lasciare la sgradita compagnia ma i due compagni di fuga stringevano i denti e riuscivano insieme a tamponare i diversi allunghi del livornese; si arrivava quindi in volata, Lischi in seconda posizione dietro al veneto Tarlato (anche lui già campione del mondo come il livornese) che lanciava la volta ai 200 mt, Lischi partiva con un rapporto subito duro (l'11) affiancando Tarlato ai 50 metri e mettendo la sua ruota davanti. Ma nei pochi metri finali la rimonta del veneto era decisiva e gli consentiva di vincere di mezza ruota. Terzo il belga del Cooric. Il tutto per un podio di valore assoluto. «È una grandissima delusione - ha detto - perché avevo improntato la preparazione per questa che in realtà è l'unica vera corsa della stagione, dove i valori sono quelli reali perchè le squadre hanno un'importanza relativa. Ho avuto il riconoscimento da parte di tutti, vincitore incluso. Ma purtroppo nel ciclismo spesso non vince sempre chi Ho pagato probabilmente il fatto di essere arrivato al ciclismo in tarda età e quindi di non conoscere il mezzo meccanico bene come i miei avversari e le volate in maniera particolare. Spesso infatti rischio di farle con rapporti non appropriati». Adesso si guarda avanti: «Non so so se l'anno prossimo tenterò di nuovo di vincere in Austria. E non so neanche se continuerò a correre in bici, anche se due forti squadre, di cui una molto ben attrezzata per le granfondo, mi hanno fatto ottime proposte». Nel frattempo Lischi è tornato a fare l'istruttore di spinning alla palestra Original Gym. E comunque questo è stato un anno di ottimi risultati: titolo toscano, titolo italiano di federazione, la Granfondo di Manciano, il 2º posto al mondiale. Ci sono insomma tutte le carte in regola per fermarsi un attimo e poi ripartire. Alla conquista di nuovi traguardi importanti, magari partendo proprio da questo titolo mondiale sfumato solo per una manciata di centimetri.
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