Gioco
Squadra sotto torchio Partitella con Dionisi-gol
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LIVORNO. Se il caldo insiste il Livorno non desiste. Doppio allenamento al Coni perché è iniziato il conto alla rovescia per l'assalto alla Juve Stabia, nuovo esame davanti al pubblico di casa, dove il Livorno non ha ancora centrato il successo in questo avvio di campionato. Un punto in due gare all'Ardenza, sei punti fuori: numeri che parlano e chiedono una risposta. Le vespe gialloblù. Dopo sessant'anni la squadra di Castellammare di Stabia è tornata in serie B, dove presenta un gruppo imbottito di giovani, anche più del Livorno. Forse questo si spiega il magro bottino raccolto finora (1 punti in 4 gare) dalla squadra di Braglia, che però può contare su alti ritmi di gioco. Il Livorno è avvisato e non è da meno. Doppia seduta, e si rivede Perticone. Al mattino il lavoro è diviso in due parti, la prima in palestra, poi tutti in campo per lezioni di tattica. Al pomeriggio si riparte alle 15 in punto, con Novellino che alza subito la voce e dice: "voglio un'ora e dieci di allenamento come si deve". Sono 23 i giocatori al pezzo nella seconda seduta svolta ieri, e in partenza gli assenti sono i soliti noti. Riscaldamento con la palla, poi sessioni di 3-4 minuti con sfide a tre gruppi su metà campo. "Velocità", "pressione" e "non buttare via la palla": sono questi i comandamenti di Novellino. Piccolo break e poi si riparte, con partitella quasi a tutto campo ed è qui che, nei minuti finali compare Romano Perticone, che entra e gioca nella corsia destra della difesa, dopo aver svolto prima lavoro in palestra. Il difensore è apparso in palla e probabilmente sarà essere arruolabile per la sfida di sabato al Picchi. Ipotesi di formazione. La sfida in famiglia termina in parità, con reti di Antonio Piccolo da una parte e Federico Dionisi dall'altra. Monzon mischia continuamente le carte, ma su una cosa resta fermo ed è il modulo 4-1-4-1, come visto anche a Varese, con un undici iniziale che potrebbe essere riproposto pari pari contro la Juve Stabia: Bardi in porta; difesa a quattro con Salviato, Knezevic, Lambrughi e Pieri; Genevier davanti alla difesa e poi schieramento a 4 con Rampi, Remedi, Luci e Dionisi dietro a Paulinho. (D. S.)
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