Il Tirreno

Livorno

«È Novellino il nostro vero gioiello»

Alessandro Bernini
<b>FLASH. </b>A sinistra Pieri in chiusura difensiva su Nadarevic, sopra una discesa sulla fascia del giovane Francesco Rampi, a destra Walter Novellino mentre d&agrave; indicazioni alla sua truppa
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FLASH. A sinistra Pieri in chiusura difensiva su Nadarevic, sopra una discesa sulla fascia del giovane Francesco Rampi, a destra Walter Novellino mentre dà indicazioni alla sua truppa

Spinelli euforico con squadra e tecnico: «I giovani sono la linea vincente»

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 LIVORNO. «Che bel Livorno: giovane, schierato alla grande in campo, che lotta sempre». Aldo Spinelli gongola. Se n'era andato nero come la pece dopo la sconfitta in casa con la Nocerina, difendendo però la squadra e Novellino. Giustamente. C'è bisogno di tutto fuorché di veleni.  Adesso la vittoria di Varese lo ha esaltato. Allo stadio non c'era («problemi di lavoro, purtroppo»), ma al the end si è subito messo in contatto con Signorelli e Gardini che invece erano presenti all'Ossola.  «Nel primo tempo - commenta Spinelli - siamo stati bravi a contenerli, poi nella ripresa abbiamo dominato. Come a Crotone. Il fatto di avere tanti giovani in squadra ci consente di correre, di avere più energie degli altri. Il calcio adesso è cambiato, se non corri non vai da nessuna parte».  C'è un uomo nel mirino di Spinelli. In senso buono. Il suo nome è Walter Alfredo Lenin Novellino, rivoluzionario in tutti i sensi. «È il nostro gioiello. A Varese ha schierato la squadra alla grande, senza mai rischiare niente. È un allenatore coraggioso, che ha buttato dentro Remedi e Rampi da titolari, che sa preparare bene le partite». Già, e che in questo momento sta facendo la fortuna della società visto che al posto dei vari Barusso e Surraco (giusto per fare due nomi di giocatori richiesti) sta lanciando Remedi, Rampi e Bigazzi.  Intanto Dionisi sale a quota 3 gol, aspettando Paulinho. «Gran gol quello di Dionisi, come quello di Luci. Splendidi. E vedrete che adesso esploderà anche Paulinho, è un ragazzo che ci invidiano in tanti, sono sicuro che alla fine del campionato avrà segnato una ventina di gol».  Poi Spinelli regala un elogio particolare a Lambrughi: «Un altro giovane di cui si parla poco, ma che sta facendo grandi cose. A Varese è stato perfetto, è bravo anche da centrale. E poi noi abbiamo quel Bardi che rappresenta il futuro del Livorno». E forse anche dell'Inter.  Ha un cruccio Aldo Spinelli e non lo nasconde. «Avevamo quasi 10.000 persone contro la Sampdoria, il pareggio è stato un buon risultato ma con un pizzico di fortuna potevamo anche vincere. E contro la Nocerina, con una curva che ci ha incitato come non vedevo da tempo, non siamo riusciti a regalare neanche un punto ai nostri tifosi. Ecco, ci terrei che il nostro campo tornasse un fortino. Ho visto che un po' di gente è tornata allo stadio, ora dobbiamo essere noi a farne venire ancora di più coi risultati e con le vittorie».  È anche vero che non si può chiedere la luna a una squadra di giovani, che non ha mezzi e organico per competere con le big. «Ma io ho Novellino - sorride Spinelli - e sono sicuro che lui inventerà qualcosa per iniziare a vincere anche in casa...».  

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di Redazione web