Gioco
«Non dimenticherò mai questo giorno»
dall'inviato
L'emozione di Rampi. Lambrughi: pochi rischi, grande partita
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VARESE. La faccia giovane del Livorno ha i lineamenti di Francesco Rampi. Non un filo di barba, la voce quasi tremante quando vede il taccuino a raccogliere i suoi pensieri. 21 anni e un sabato da non dimenticare: «Già, impossibile cancellare questa giornata». Sorride Rampi: «Qualcosa avevo intuito in settimana, il mister mi aveva provato coi titolari. Ma sentirsi dire che partivo titolare ha tutto un altro effetto. Oltretutto abbiamo vinto, per cui è davvero una grande giornata». Ragazzo interessante "Rampino", voluto da Novellino: «Sì, devo ringraziare il mister, devo tutto a lui. Lo scorso anno mi aveva seguito a Perugia, ma quella era serie D. Invece ha creduto in me, mi ha voluto a Livorno, ora spero di conquistare la fiducia sua e della società perché a giugno mi piacerebbe restare qua». Bella partita quella del Livorno. «Sì. Bravi, cinici, intelligenti a conservare il risultato. Ho scoperto sulla mia pelle che gli arbitri in serie B tutelano poco i giovani, nel primo tempo ho subito due falli incredibili e non è arrivata nemmeno mezza punizione. Tutta esperienza che tornerà utile. Ora ho già voglia di tornare al Picchi per vedere di nuovo tanta gente allo stadio, nella speranza di regalar loro una gioia». Già, una gioia ai tifosi. Concetto che ribadisce anche Lambrughi: «Il pareggio contro la Sampdoria è stato un bell'antipasto, ma ora vogliare dare di più alla nostra gente. Lo meritano perché in casa ci hanno sostenuto alla grande. Siamo una squadra giovane, certi alti e bassi possono capitare, però qui a Varese abbiamo dimostrato che nessuno di noi si tira mai indietro». Rewind, si torna ai flash della vittoria: «Primo tempo di contenimento, senza rischiare niente. Poi nella ripresa siamo venuti fuori con due splendidi gol, Luci e Dionisi sono stati bravissimi. Bene tutti, era importante restare compatti dopo il primo gol, e infatti Bardi ha rischiato pochissimo». Grazie anche a una partita super di Lambrughi, che qui lo scorso anno segnò il gol del pareggio: «Da centrale mi trovo bene e ringrazio il mister che mi dà fiducia anche se in rosa ci sono tanti difensori forti». Facce sorridenti nello stanzone amaranto. Vittoria pesante, che rilancia alla grande il Livorno. Rilancio anche per Simone Salviato, tornato titolare: ha spinto poco tenendo però bene la posizione. Ed era importante non lasciare spazi a un Varese che faceva della spinta sulle fasce il suo punto di forza. «Il mister in settimana ce l'aveva ripetuto di stare attenti alle fasce. Anche perché loro davanti avevano un attaccante piccolo come Cellini, che dava pochi punti di riferimento. Abbiamo seguito le indicazioni dell'allenatore ed è venuta fuori una grande vittoria. Siamo giovani ma pronti a giocarcela, l'importante è avere sempre il coltello tra i denti, in ogni partita». Alessandro Bernini
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