Gioco
La marcia di avvicinamento alla chance tricolore
La sesta sfida di Salvemini Ad Andria incontra Bomosca
M.O.
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LIVORNO. Sesto match tra i professionisti in appena sette mesi. Per lo stakanovista del ring Domenico Salvemini un altro, importante, crocevia della sua folgorante carriera. L'appuntamento domenica 25 settembre a Andria, sua città natale. Sulla strada di super Domenico il grintoso Sandor Romocsa. Un torello magiaro di quasi trentacinque anni numero quattro delle classifiche nazionali ungheresi. Insomma non l'ultimo arrivato. Alle spalle di Romocsa venticinque match tra i professionisti, anche con pugili di rango di mezza Europa. Tra le sedici corde, della cittadina pugliese, nel sottoclou della manifestazione, tanti altri scalpitanti dilettanti di casa nostra: Filippo Gressani, Mattia Demi, William Rojas, Marino De Santis, Vario Lenti e Francesco Passeri. Proprio Passeri, classe 1987, militare paracadutista da quattro alla caserma Vannucci, originario di Castellaneta, non vede l'ora di combattere ad Andria. «Devo solo dire grazie a Donato. E' lui che mi ha fatto apprezzare il pugilato. Per me questo è il diciottesimo incontro in due anni e mezzo di attività. E anche l'incontro più bello perché potrò combattere dalle mie parti». L'avversario di Domenico? «Un pugile scorbutico, massiccio, grintoso che finora non ha mai conosciuto l'onta del ko. Per mio fratello sarà un test importante. Per me, invece, anche un'opportunità per tastare sul campo la mia capacità organizzativa».
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