Il Tirreno

Livorno

La festa degli Allievi per onorare Miguel

Gianni Tacchi
<b>MEMORIAL. </b>Un momento della presentazione
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MEMORIAL. Un momento della presentazione

Venerdì scatta il memorial Vitulano tra Stagno e l'Armando Picchi

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 LIVORNO. C'è un bottino di 31 reti in 115 presenze con la maglia amaranto, c'è il gol vittoria nello storico derby a Pisa del lontano 1979. Ma c'è soprattutto l'uomo: la lealtà, il carattere battagliero e lo spirito sanguigno. Miguel Vitulano non era un fenomeno in campo, era un buon attaccante del Livorno oscuro anni '70- '80. Che riuscì a conquistare il cuore di una città intera.  E la terza edizione del Memorial Miguel Vitulano - Trofeo Accademia Navale di Livorno, torneo riservato alla categoria Allievi Nazionali in programma nel weekend, scatta nel ricordo dell'uomo che fu.  Dentro il Memorial. Tra venerdì e domenica, tra il villaggio sportivo di Stagno e lo stadio Armando Picchi, scende in campo la crème de la crème dei vivai italiani: il Livorno guidato da Simone Venturi nel girone A con Juventus (vincitrice delle prime due edizioni), Empoli e Napoli, nel raggruppamento B spazio a Genoa, Torino, Carrarese e Fiorentina. «Una tre giorni con l'èlite dei settori giovanili nazionali - introduce Roberto Cipriani, speaker della manifestazione - per ricordare un grande come Miguel. Un torneo importante, dal quale sono passati giocatori come Immobile, oggi capocannoniere della serie B, e Caprari, giovane in rampa di lancio nella Roma».  Via alla danze venerdì alle 15 a Stagno, «con una cerimonia inaugurale in stile Olimpiadi: parata delle otto squadre partecipanti e Fanfara dell'Accademia. E a seguire la prima partita, Livorno-Empoli» annuncia Cipriani. Sì, l'Accademia in prima linea. Ed è proprio nella Sala del Parlatorio, all'interno dell'Accademia Navale, che avviene la presentazione del Memorial. Una partnership fortemente voluta dall'ammiraglio Pierluigi Rosati: «Come promesso lo scorso anno alle figlie di Miguel, oggi siamo al fianco di questa iniziativa. Il carattere di Vitulano si sposava a meraviglia con quello della città: un connubio fantastico che il Memorial vuole ribadire. E noi, attraverso tale collaborazione, confermiamo di essere vicini ai più importanti eventi sportivi cittadini: vedi le due partite del Torneo di Viareggio disputate a Villa Chayes, vedi questo trofeo». Al centro del progetto anche il Coni, come annuncia il vice presidente del comitato provinciale Mario Fracassi: «Fino allo scorso anno la nostra era una collaborazione apparente, ora siamo parte attiva dell'organizzazione».  Il ricordo. Vitulano nasce a Manfredonia (Foggia), cresce in Argentina, getta l'ancora di fronte ai Quattro Mori. E conquista tutti. Secondo solo ad Armandino Picchi nel cuore della Livorno del pallone, el merendero se ne va il 23 febbraio 2009 per colpa di un infarto. Se ne va facendo footing, se ne va da esempio per la città. «Era un maestro di vita - confessa Bruno Perniconi, vice presidente toscano della Lega Nazionale Dilettanti - un'iniziativa del genere permette ai ragazzi di conoscere la sua storia, il suo carattere ed i suoi sacrifici. Ma tutto ciò vale per qualsiasi Memorial dedicato a quei personaggi di un certo spessore umano. Perché ricordarli, in un momento così delicato per il calcio italiano, deve farci riflettere: questo sport può essere ancora pulito e ricco di passione». Ottima anche la formula del torneo. «In campo gli Allievi Nazionali - prosegue Perniconi - l'ultimo gradino nella formazione di un calciatore: è qui che vengono fuori tutte quelle caratteristiche tecnico-tattiche apprese durante il percorso nel settore giovanile. E poi sarà un'edizione ancora più ricca grazie dalla presenza dell'Accademia». Anche il vice sindaco Cristiano Toncelli rende omaggio all'ex punta amaranto: «Spesso si confonde il senso dello sport nel desiderio di vincere ad ogni costo, attraverso la prepotenza ed atteggiamenti fuori dalle righe. In realtà lo sport deve ricordarci che la vita è una sfida da vincere con determinazione e correttezza. E Miguel era un campione sia nella vita che nello sport». Tradita dall'emozione la figlia di Vitulano, Caterina, che ha ringraziato «l'Accademia, gli sponsor e la città per aver sostenuto questa manifestazione, ma anche mia mamma e le mie sorelle Carina e Nadia. Spero di vedere un torneo all'insegna del bel gioco e del fair play». Proprio come avrebbe voluto Miguel.  

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di Redazione web