Sicurezza
Bene Martini e Saponi nello scrimmage
Don Bosco, uno stop Empoli è più preciso
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Saponi 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Qualche palla persa di troppo, il ritmo vertiginoso tenuto dalla Mazzanti Empoli per l'intero arco della gara e una percentuale dal campo non all'altezza: ecco le cause del passo indietro compiuto dalla Pallacanestro Don Bosco. Senza dubbio una sconfitta meritata per la comitiva guidata da Riccardo Tedeschi (55-66), che a poco meno di tre settimane dall'inizio del campionato (25 settembre) deve ancora trovare la giusta alchimia, sia per quanto riguarda le letture offensive che difensive. Al contempo, però, è severamente vietato fare drammi. Del test al Palamacchia restano alcune indicazioni da tenersi ben strette, vedi i 13 punti di Matteo Martini conditi da tante buone giocate (jump, triple, stoppate...) e il consueto contribuito di Alberto Saponi, autore di una prova da 7 in pagella in virtù di 4/7 dal campo, 11/14 ai liberi, 6 rimbalzi e 10 falli subiti. Sottotono, invece, il play Bernardi (9/10 dalla linea della carità) innervosito dalla pressione dei portatori di palla avversari, mentre in attacco Niccolai è riuscito comunque a fatturare 10 punti. Ancora ai box Gabriele Bianchini (convalescente dall'infortunio alla mano sinistra patito in estate) e Andrea Augusti, schierato per pochi minuti e poi sostituito in seguito ad un leggero risentimento al ginocchio. Gigena. Al Palamacchia - Era presente il più giovane dei fratelli, Mario, che in attesa di transare il contratto con Ostuni si sta allenando a Livorno, su quel parquet che gli ha permesso di sbarcare nel grande basket. Silvio, al contrario, dovrebbe firmare a giorni con il Basket Bari, una delle quattro wild card che la federazione ha concesso per l'iscrizione al campionato di Divisione A Nazionale. Don Bosco: Agostini 1, Sidoti, Bernardi 9, Piccini 2, Cunico, Martini 13, Casagrande, Morreale, Saponi 20, Niccolai 10, Salvadori, Augusti 1. A.M.
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