Il Tirreno

Livorno

«Quell'episodio ha falsato la partita»

Fabrizio Pucci
«Quell'episodio ha falsato la partita»

Giocatori in coro: decisione incredibile, poi noi poco concreti

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 LIVORNO. La delusione disegnati sui volti dei giocatori amaranto. Nessuno si aspettava un flop contro la Nocerina cinque giorni dopo aver messo paura alla Sampdoria. E invece il campo ha emesso un verdetto che mette tristezza e voglia di immediato riscatto.  Intanto però la ferita brucia e c'è da gestire la sensazione fastidiosa. L'Ardenza salta alla seconda uscita e sembra di rivedere il film della scorsa stagione. Speriamo in una rapida inversione di tendenza. Il primo a parlare dopo la sconfitta è Alessandro Lambrughi che non riesce a darsi pace. «L'episodio del rigore ha fatto girare la partita. Gran parte degli episodi sono stati sfavorevoli. È incredibile». Mettiamo il dito nella piaga. Sul primo gol della Nocerina i difensori amaranto non sono stati irreprensibili. Lambrughi ammette: «È stato un contropiede sul quale ci siamo fatti trovare aperti e loro sono stati bravi ad andare in porta».  Dopo una vita trascorsa sulla corsia sinistra adesso 'Lambro' viene impiegato in pianta stabile al centro della difesa: «Mi trovo bene. Già l'anno scorso ho giocato in quella posizione qualche partita. Ed ora me la sto cavando. Al di là di questo non vedo l'ora di essere a sabato a Varese per riprenderci quanto abbiamo perso oggi».  Su e giù per la fascia mancina. Mirko Pieri è stato tra i migliori in campo. Gira e rigira tra le mani il foglio con le statistiche: «Abbiamo tirato quindici volte senza fare gol. Loro con otto conclusioni ne hanno fatti. Si può discutere di tutto: del fatto che loro erano più veloci, organizzati bene e molto altro, ma le cifre dicono questo. Abbiamo creato sette occasioni in più di loro senza sfruttarle. E non conto il rigore non dato». Pieri si è prodotto in alcune sgroppate rubate ai suoi vent'anni: «Quando davanti hai una squadra che pratica il 3-4-3 e i loro difensori sono bloccati per contenere le nostre punte, noi esterni abbiamo più campo davanti e spazi liberiin cui buttarci. Poi mettiamoci che sto discretamente per cui ecco spiegata la mia prestazione». Il terzino maremmano poi ringrazia i tifosi: «Ci sono stati vicini nei momenti di difficoltà. Un conto è giocare sotto di un gol e con la gente che ti fischia, un altro essere comunque sotto, ma con i tuoi sostenitori che ti incitano».  È poco allegro anche Dionisi: «C'è grande rammarico. Nel primo tempo abbiamo avuto tante occasioni. Paulinho? Ha fatto una gran partita. Non dimentichiamoci che non giocava due settimane. Nel secondo tempo eravamo tutti un po' stanchi. Dobbiamo reagire». Siligardi non cerca alibi: «Abbiamo sbagliato qualcosa, al di là del rigore non concesso». Luci dopo novanta minuti faticosissimi ha ancora un po' di fiato per dire che...«è mancato un pizzico di lucidità. Adesso dobbiamo prontamente reagire a cominciare dalla partita di Varese».

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di Redazione web