Sicurezza
Che guaio: anche Dell'Agnello è ko
Fabrizio Pucci
Ora si punta tutto su Paulinho che sta meglio. Brilla subito Russotto
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LIVORNO. Emergenza attaccanti. A tre giorni dalla sfida con la Nocerina, Walter Novellino deve fare la conta delle punte a disposizione e rischia, suo malgrado, di dover rivedere il disegno tattico del Livorno da opporre ai molossi: una iattura perché in questa fase iniziale della stagione è molto importante dare continuità all'assetto della squadra. Dell'Agnello ko. La battaglia di martedì sera con la Sampdoria ha lasciato il segno sul centravanti amaranto che ieri non si è allenato. A tre giorni dalla partita la situazione non è incoraggiante perché il 'bimbo' ha una caviglia gonfia come un melone. Difficile se non impossibile il suo utilizzo nel match con i rossoneri. È una brutta notizia anche perché Paulinho, il titolare designato, non si è ancora allenato con il gruppo. Anche ieri il brasiliano ha effettuato numerosi giri di campo con ripetuti scatti. A occhio nudo il bomber ex Sorrento sembra in ottime condizioni. Sensazione suffragata anche dalla risonanza magnetica a cui è stato sottoposto in giornata. La caviglia infortunata sta migliorando e c'è un cauto ottimismo sul suo impiego domenica. Paulinho, giova ricordarlo, uscì anzitempo alla mezz'ora del primo tempo di Chievo-Livorno, del 21 agosto. Da allora ha sempre lavorato a parte. Le ipotesi. Le possibilità sono due. Una ottimistica. L'altra negativa. Se Paulinho recupera, prende il posto dei Dell'Agnello e nello scacchiere tattico di Monzon non cambia nulla. Se invece anche il brasiliano marca visita allora Novellino sarà costretto a rivoluzionare la squadra con la rinuncia forzata al 4-2-3-1 e l'adozione di un (quasi) inedito 4-4-1-1 che prevede Dionisi unica punta supportato da Belingheri in veste di rifinitore. Per il centrocampista di Lovere, tornato alla massima efficienza dopo la cervicalgia, sarebbe una chance da cogliere al volo. L'allenamento. L'uomo di Montemarano, però, va dritto per la sua strada. Ha esperienza e acume. Non sono certo questi contrattempi ad abbassare il suo livello di concentrazione. Così anche nella seduta del giovedì ha messo al bando la canonica partitella contro uno sparring partner e ha lavorato con la massima attenzione sull'aspetto tattico. La Nocerina pratica un insidioso 3-4-3 e così la squadra ieri ha simulato situazioni di difesa e di attacco che possono presentarsi quando di fronte c'è chi pratica quel modulo. Come sempre Novellino ha chiesto ai centrocampisti di andare a pressare alti per recuperare palla e subito andare a far male nei sedici metri avversari. Al di là dell'aspetto tattico, però, impressiona come il tecnico amaranto riesca a motivare il gruppo e a spremere il massimo da tutti. I nuovi. Presenti anche Piccolo e Russotto. Durante la 'lezione di tattica' i due sono rimasti a bordo campo ad osservare i movimenti dei nuovi compagni. Poi hanno preso parte alla sfida in famiglia giocata su un quarto di campo. Impressioni di settembre: Piccolo ha un buon sinistro con cui ha pure segnato un gol. Più intraprendente Russotto. Si capisce che il ragazzo ha dei numeri. E' dotato di ottima tecnica e di grande rapidità specie negli spazi ristretti. E' un tipo di giocatore che può piacere al pubblico livornese, ma soprattutto a Novellino che potrà utilizzarlo in più ruoli, vista la sua versatilità. E' piaciuto Siligardi. Veloce, ma tosto, regge l'urto nei contrasti e spesso cerca la porta. Quando sarà al top della condizione e inserito nei meccanismi tattici di Novellino, può fornire un contributo importante. Gli altri. Fermo ai box Romano Perticone. Il difensore di Melzo ha osservato l'allenamento da bordo campo senza prendervi parte per via di una piccola noia a un ginocchio. Niente di grave. Domenica sarà della partita. Lavoro differenziato, invece per Rej Volpato. In borghese, si è visto pure Pasquale Schiattarella con una vistosa fasciatura al ginocchio destro operato mercoledì dal professor Felli. Per il 'soldatino', un colloquio con il dottor Porcellini, una stretta di mano agli altri amaranto e un arrivederci in campo tra sette settimane.
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