Gioco
Il Picchi sente aria di rilancio
Gianni Tacchi
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CLASSE 2000. La formazione dei più grandi Presentazione in grande stile per i baby della Scuola calcio
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LIVORNO. In grande stile. L'Armando Picchi, come di consueto, presenta la scuola calcio nell'impianto sportivo di Banditella. E lo fa con la classica passerella di tutte le categorie, davanti alla folla dei genitori. Ma la grande novità della stagione alle porte è lo spirito: con Cristiano Lucarelli in prima linea, la volontà è quella di tornare al vertice del calcio dilettantistico cittadino. E per farlo la società biancoamaranto ha deciso di ripartire proprio dal vivaio. Proponendo una scuola calcio gratuita per tutti i bambini, grazie al coinvolgimento del bomber livornese ed al rinnovato legame con l'Inter. La presentazione. Al quartier generale del Picchi ci sono tutti: i soci storici, i dirigenti del nuovo corso e tutti i bambini nati tra il 2000 ed il 2006, accompagnati dalle famiglie. A fare gli onori di casa il nuovo responsabile tecnico della scuola calcio, Ovidio Lavarello, colui che nel lontano 1987 scoprì Lucarelli nel Carli Salviano e lo portò al Picchi. «Vogliamo guidare la nostra scuola calcio verso condizioni migliori rispetto agli ultimi anni. E siamo convinti di poter raggiungere questo obiettivo con Cristiano» spiega. Ed è proprio Lucarelli, socio dal 2002, a confermare di voler essere protagonista del nuovo ciclo biancoamaranto: «L'Armando Picchi, a livello di settore giovanile, rappresenta il top sulla piazza di Livorno: tutti i migliori giovani sono usciti da qui. Purtroppo negli ultimi anni c'è stato un rallentamento della crescita del vivaio. Così, per rilanciare questo sodalizio sportivo, abbiamo valutato tante proposte. E quella di far giocare i bambini senza far spendere niente alle famiglie, in un momento di grandi crisi come questo, ci è sembrata la più idonea». Il marchio Picchi. Tornare a splendere come una volta significa anche mantenere lo stile Picchi, fuori e dentro al campo. «Perché noi rappresentiamo la società intitolata ad Armando Picchi - si sofferma Lucarelli - ed abbiamo il dovere di mantenere un certo atteggiamento, vincendo sul campo e nei comportamenti. Ma tutto questo vale anche per i genitori, onde evitare situazioni spiacevoli già accadute in passato. Saremo molto severi sull'importanza della scuola, anche se lo sport deve essere fatto con serietà e determinazione. Agli allenatori chiedo di educare i bambini alla vita sociale, perché lo stare in gruppo ed il rispetto sono le basi su cui costruire qualcosa». Il piano di rilancio. Insomma, in casa Picchi si respira un'aria nuova. E per dimostrare alla città questa voglia di rinascita sono pronti anche 100 mila euro per l'impianto di illuminazione del campo centrale. Ma non è tutto. Perché l'insediamento nell'organigramma di Fabio Discalzi, nelle vesti di responsabile dell'organizzazione e dello sviluppo, è simbolo di un progetto di rilievo: «Questo sarà l'anno del rilancio - spiega il nuovo dirigente biancoamaranto - la società si è ricompattata per tornare ai fasti di un tempo, con l'intento di valorizzare l'impianto sportivo e tutto il vivaio. Ho accettato questa sfida con grande entusiasmo, grazie al profondo rapporto di amicizia che mi lega a Cristiano ed a tutti gli altri soci. Vogliamo riprenderci la leadership del calcio dilettantistico livornese». La strada è tracciata.
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