Gioco
Scontri sul lungomare, dopo il ritorno del tifo allo stadio
Doriani all'attacco a fine partita nel tafferuglio ferita una ragazza
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PIENA. La Curva nord gremita come ai bei tempi I tifosi hanno sempre incitato gli amaranto 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Un brutto finale dopo una bella serata che aveva riportato un gran pubblico all'Ardenza. A fine partita ci sono stati scontri fra le due tifoserie, un tempo amiche ma da anni diventate ostili. Una parte dei circa 300 tifosi doriani - pare la parte arrivata a Livorno in macchina - ha attaccato un gruppo di livornesi che passeggiavano sul lungomare, parecchi dei quali non erano nemmeno andati allo stadio. Una ragazza è rimasta lievemente ferita alla testa nel breve tafferuglio che ne è seguito e che ha coinvolto una ventina di persone. Un vero peccato, perché sugli spalti era stato uno spettacolo: tanto tifo e zero incidenti. Cancelli aperti solo alle 19,40, il popolo che affluisce, speranzoso, rinfrancato dal blitz di Crotone, quando le tenebre sono già calate. Il curvino destinato ai doriani resta terra di nessuno, saranno due-trecento da Genova mentre dall'altra parte la curva nord si riempie quasi del tutto. Striscioni personalizzati per Bardi, l'enfant du pays ("Il ragazzo gioca bene") con tanto di numero di maglia, il 33. Bella gente in tribuna, flash di un passato impossibile da rimuovere, da Igor Protti a Roberto Tancredi, l'ex juventino e doriano Attilio Lombardo, diversi osservatori e uomini di mercato. Al fischio d'avvio di Tommasi ci sono oltre ottomila anime a far vibrare i vetusti gradoni, ricordando le miserie recenti, tantissima roba."Dai Livorno alè" la colonna sonora della serata: bandiere, striscioni, un colpo d'occhio degno (finalmente) di questa piazza. (g.b.)
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