Gioco
«Che bello giocare davanti a tanta gente»
Da Lambrughi a Bardi: in questo stadio le motivazioni raddoppiano
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LIVORNO. Visto e preso, o quasi. Andrea Russotto, l'esterno destro ex Crotone ieri sera era in tribuna, e oggi potrebbe essere ufficialmente del Livorno ma la società deve liberare una casella se vuole anche Sasà Bjelanovic che senbrava destinato al Verona. Spinelli ha promesso un regalo a Novellino, lo scopriremo solo vivendo (alle 19 di oggi). Sciu Aldo era soddisfatto. Il presidente prima di tornare a Genova è sceso negli spogliatoi, si è complimentato con il mister e tutti i giocatori. Ha visto un Livorno baldanzoso ma soprattutto un pubblico eccezionale, che mancava da tempo immemore. Già, il pubblico. Un tasto sul quale insistono tutti gli amaranto. Come Lambrughi: «Che bello giocare davanti a tutta questa gente, le motivazioni raddoppiano. E infatti noi abbiamo dato il centodieci per cento, abbiamo messo sotto la Samp, ci è mancato soltanto il gol per arrivare a compiere l'impresa. Ma se andiamo avanti così vedrete che i risultati arriveranno». Franceschino Bardi, 19 anni, e zero emozioni. «Sapevamo che la Samp era una squadra solida e organizzata, ma noi c'eravamo eccome. Siamo una squadra davvero gagliarda, che non cede un centimetro a nessuno. Andiamo avanti col nostro passo e vedrete che il Livorno conterà in questa stagione. Per quanto mi riguarda sono onorato dell'amaranto, sono livornese e tanto basta...». Per Andrea Luci, il capitano, una serata di sofferenza. «Meritavamo i tre punti, eccome. Abbiamo giocato una grande partita davanti a un pubblico immenso, la cosa più importante è di aver ritrovato l'affetto e l'entusiasmo dei livornesi. Ora però attenti alla Nocerina, sarà una gara più difficile perchè le motivazioni rischiano di venir meno e invece devono restare molto alte, ci mancherebbe altro». Bigazzi ha stuzzicato il pubblico con qualche giocata delle sue. «Si, sono contentissimo di me ma quello che conta è la prestazione complessiva della squadra. Il Livorno infatti ha dimostrato di esserci, di non avere timori reverenziali verso nessuno. La mia posizione? Novellino mi ha scambiato la fascia, ho cercato di dare il massimo in ogni parte». Gael Genevier è stato il migliore degli amaranto: «Grande pubblico, è stato splendido giocare in un clima del genere. La Samp non ci ha fatto paura, ce la siamo giocati alla grande, sfiorando anche il gol in diverse occasioni. E non dobbiamo dimenticare che noi abbiamo avuto due giorni in meno per preparare la partita rispetto alla Sampdoria». Chi ci teneva da matti a far bene era Romano Perticone, ex più nella forma che nella sostanza visto che nella Samp non aveva mai giocato. «Un gran bel Livorno. Non potevamo perdere di fronte a un pubblico del genere, questo è un risultato che dedichiamo a loro. E ora sotto con la Nocerina». (g.b.)
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