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Livorno

«La Samp? Facciamola noi»

Fabrizio Pucci
<b>CARICA.</b> In alto l&#146;undici del Livorno schierato nel debutto al Picchi contro il Siracusa (3-1 il risultato), sotto Romano Perticone tornato a dare solidit&agrave; e spinta sulla fascia destra dopo 6 mesi senza fortuna proprio alla Sampdoria
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CARICA. In alto l’undici del Livorno schierato nel debutto al Picchi contro il Siracusa (3-1 il risultato), sotto Romano Perticone tornato a dare solidità e spinta sulla fascia destra dopo 6 mesi senza fortuna proprio alla Sampdoria

Novellino fa scintille: confermo tutti, ho zero paura

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 LIVORNO. Monzon non abbassa la guardia. La vittoria di Crotone lo ha ulteriormente caricato ed ora con i suoi "ragazzini" terribili aspetta a pié fermo la "sua" Sampdoria. La vigilia di Novellino, però, è turbata da un cruccio: le condizioni di Paulinho.  Walter, il brasiliano sarà della partita?  «Per me Paulinho sta benissimo. L'ho allenato questa mattina (ieri mattina ndr) e ha corso e calciato senza problemi. L'ultima parola, però spetta al professor Felli. Se lui nega il benestare non posso schierare il giocatore. E' una responsabilità che non posso assumermi. Mettiamo che in campo subisce un colpo e si fa male, poi i guai sono miei. Questa situazione mi pare assurda, ma mi rimetto alle decisioni del professore. Io sono un ragioniere, un ottimo ragioniere, non un medico. Dal mio punto di vista Paulinho sta alla grande, ma il mio parere conta fino a un certo punto». (e infatti in serata arriverà lo stop da parte dello staff medico amaranto, ndr).  Tra i convocati non c'è Miglionico. Perché?  «Preferisco insistere con la difesa schierata nelle ultime partite. In questa fase serve continuità nelle scelte e nel rendimento. Martin per me resta un titolare. E' un punto di forza del mio Livorno per cui non c'è nessun caso».  Arriva la Sampdoria e per te non è una partita come le altre...  «No. A Genova ho trascorso cinque anni straordinari. Ma il tempo vola e restano i bei ricordi. Io adesso amo la mia squadra e i suoi colori senza dimenticare ciò che mi hanno dato i blucerchiati. Adesso però il Livorno è come una donna che voglio corteggiare e che spero possa ricambiare l'amore che per lei. Sul piano tecnico-tattico sarà una sfida molto difficile. Per noi, ma anche per loro».  Parliamo di formazione. Rispetto a Crotone che cosa cambierà?  «Poco o nulla. Ho un solo dubbio: Remedi o Barone. Il ragazzino ha sempre giocato titolare e potrebbe beneficiare di un turno di riposo».  Quindi ancora fiducia a Bigazzi?  «Certo. Il titolare sarà lui. L'alternativa è Siligardi che ha ha qualità e colpi, ma è arrivato da poco e anche se mi piace non giocherà dall'inizio».  La Samp ha beneficiato di due giorni di riposo in più.  «Il calendario è davvero assurdo, ma oltre questa considerazione non vado. Ho zero paura dei blucerchiati. Semmai ho rispetto. Crotone ci ha regalato certezze. Ora contro la Samp avanti e pedalae. Loro sono destinati a fare un campionato a sé. Noi cercheremo di far diventare il nostro come il loro nella consapevolezza che loro hanno qualità straordinarie».  Nella Samp mancherà qualche nazionale, ma ci sarà Palombo.  «Sì. Mi farà piacere vederlo. Sono un "palombiano" doc. Ricordo quando mi proposero di provarlo contro la Pro Sesto. Mi bastarono pochi minuti per capire che sarebbe diventato un giocatore vero. Quel giorno lo schierai al posto di Bernini e non uscì più».  Questa partita arriva a 24 ore dalla fine del mercato. Può essere utile per stimare il gap esistente con le grandi e quindi rinforzare la squadra in extremis?  «Non voglio entrare in questa logica. Dobbiamo giocare la nostra partita con serenità. La società sa perfettamente che Livorno non è una piazza qualunque e sa che cosa serve. Punto e basta».

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