Gioco
Tennis in carrozzina: lo Junior club aspetta i migliori talenti italiani
Azzurra Biagi
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SPORT INSIEME LIVORNO. Un momento della conferenza stampa di presentazione del torneo 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Giovedì 1º settembre torna il torneo di tennis su sedia a rotelle "Inail Livorno". La manifestazione organizzata dall'associazione Sport Insieme Livorno è giunta alla sua 19ª edizione e vedrà la partecipazione di circa quaranta atleti. Sono i più forti delle categorie uomini e donne, provenienti da tutta Italia. Per quattro giornate i migliori tennisti in carrozzina, ma anche tanti giovani che si stanno avvicinando a questo sport, si scontreranno sui campi dello Junior Club di viale dei Pensieri. Un'edizione questa che non ha potuto contare sull'apporto economico delle istituzioni, che ha dovuto lottare contro ulteriori tagli, ma che grazie alla tenacia degli organizzatori e dei numerosi sostenitori è giunta lo stesso a compimento. «Compatibilmente con il momento finanziario l'amministrazione comunale è presente e disponibile a trovare forme di collaborazione perché eventi come questi non vengano meno», ha spiegato l'assessore al sociale Gabriele Cantù in sostituzione dell'assessore allo sport Ritorni, che ha lasciato l'incarico «perché lo sport rappresenta un mezzo di recupero di dignità sociale». Valerio Virgili, consigliere comunale alla disabilità: «Ho visto crescere questa manifestazione perché sono cresciuto all'interno dell'associazione Sil di cui faccio parte da vent'anni e posso garantire che l'aspetto sociale durante i giorni del torneo viene messa totalmente da parte perché quello che conta per gli atleti è la valenza sportiva del torneo - spiega Virgili - la bellezza di questo torneo sono i volontari, persone con famiglia che prendono le ferie per prendere parte attivamente a questa manifestazione che riesce a smuovere così tanta partecipazione è un'emozione bellissima». «Da cittadino, oltre che da presidente dell'associazione Sil, non mi aspettavo che i tagli che hanno colpito quest'anno la disabilità fossero totali per un torneo come il nostro - spiega Claudio Rigolo, presidente Sil - e che l'assessorato allo sport non mantenesse l'impegno economico come per le passate edizioni. Siamo riusciti ad andare avanti a stento, ma resistiamo grazie a Inail, Anmil, allo Junior Club e ai nostri volontari, e ai nostri atleti, anche perché la nostra resistenza serva da cassa di risonanza per una città in cui molti ragazzi possano ancora partecipare alle attività sportive che organizziamo e riuscire a ottenere ottimi risultati». «Sosteniamo questo torneo perché nel percorso di tutela dei lavoratori - spiega il dottor Giovanni Lorenzini, direttore Inail - oltre alla cura e alla prevenzione, anche il reinserimento lavorativo e sociale è fondamentale; crediamo che eventi come questo siano importanti per dimostrare che nella vita possono accadere delle disavventure, che si possono superare e tornare ad alti livelli».
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