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Addio Pancani: raccontò «quel» Livorno-Monza

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INSEGUITO. L’arbitro Sbardella

L'ex inviato Rai aveva 85 anni. Fu ferito da una bottigliata nella bagarre del novembre 1967

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 FIRENZE. E' morto a Firenze il giornalista Gianfranco Pancani, una voci storiche della Rai. La voce di Pancani, che era originario di Pontremoli (Massa Carrara) e aveva 85 anni, è soprattutto legata alla radio e allo sport ed in particolare al motociclismo e alla pallavolo. Ma Pancani ha prestato la sua voce anche per le radiocronache del Palio di Siena e alla cronaca: nella vecchia sede della Rai, in pieno centro storico, con Marcello Giannini seguì in diretta e fece conoscere all'Italia il dramma dell'alluvione di Firenze nel 1966. Pancani è ricordato anche come inviato per «Tutto il calcio minuto per minuto»: toccò proprio a lui commentare la celeberrima partita tra Livorno e Monza del 19 novembre 1967 che terminò con l'invasione di campo: il cronista venne coinvolto nei tafferugli e finì all'ospedale.  Dopo il pareggio dei lombardi, a due minuti dalla fine (la gara terminò 2-2 con una punizione fatta ripetere trre volte e alla fine trasformata da un giovanissimo Claudio Sala), i tifosi del Livorno scatenarono il caos, nel quale vengono pesantemente coinvolto l'arbitro Sbardella e lo stesso Pancani, che si fece medicare al pronto soccorso per una contusione al ginocchio sinistro provocata da una bottiglietta di birra. In particolare, Pancani fu «assaltato» nella cabina radio e accusato dai tifosi del Livorno di averli insultati nel corso della seconda parte di «Domenica Sport». Pancani ha sempre negato questi addebiti. «Io sono qui, nella cabina dello stadio dell'Ardenza - avrebbe detto quel giorno - e devo dire che questo pareggio è arrivato come una doccia fredda per i toscani. Un brutto pareggio, sì. Per queste conseguenze inaspettate che sta portando e che porterà. Infatti, dopo il pareggio col Monza, la partita ha vissuto un solo minuto normale. E poi, la gran "bagarre" in campo: ecco che vediamo... Corre un individuo, va minaccioso verso l'arbitro, lo affronta: e questo, possiamo dire, è il via. Altri, dieci, venti "scalmanati", saltano la a rete. Si assiste cosi ad una scena davvero non bella.  Per noi tutto era regolare: forse, stando anche a quel che capisco anche al dì là del vetro della mia cabina, era regolare per molti altri, per buona parte cioè del pubblico, ma la scintilla in questi casi fa presto ad accendere qualcosa che non è più entusiasmo. E si assiste, ripeto, a scene che non ci si aspettava». Pancani è padre di Francesco, inviato Rai per il ciclismo.

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di Redazione web