Gioco
Paulinho cuore amaranto Allungherà il contratto e a Crotone vuole esserci
Fabrizio Pucci
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25 ANNI. Paulo Sergio Betanin (qui con Dionisi) si è convinto di rimanere a Livorno 3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. La lunga calda estate di Paulinho sta per finire con la maglia amaranto ben salda sulle spalle del ragazzo di Caxia do Soul che se il tormentone-Surraco rischia di non avere il lieto fine, quello di Paulo Sergio Betanin invece regalerà sorrisi (e speriamo tanti gol). In poco più di un mese c'è stata la rivoluzione copernicana che ha portato da un addio quasi certo alla prosecuzione del matrimonio tra l'attaccante e il Livorno. Segnali positivi. In questi giorni, infatti, c'è stato un contatto proficuo tra Andrea Bagnoli, l'agente del giocatore, e Aldo Spinelli. E' lo stesso procuratore, indimenticato bomber amaranto degli anni '90, a fare il punto della situazione: «Ho parlato con il presidente - assicura la 'volpe rossa' - e devo dire che i toni sono stati molto cordiali. Da entrambe le parti è emersa la volontà di rinnovare il contratto che altrimenti va in scadenza il 30 giugno 2013. Con Spinelli ci incontreremo quando tornerà dalla Sardegna dove sta trascorrendo un periodo di vacanza». Bagnoli ha pure parlato delle condizioni fisiche del suo assistito, uscito malconcio dalla partita di Coppa Italia di domenica sera a Verona: «La caviglia è ancora gonfia, ma lui farà di tutto per essere a Crotone e dare una mano alla squadra. Il debutto in campionato non vuole proprio perderlo». Incertezze superate. Paulinho che vuole in ogni modo recuperate per la prima di campionato in maglia amaranto. Se ce lo avessero detto un mese fa non ci avremmo creduto. Attenzione: nessun giudizio di merito sul professionista che stimiamo e mai si tirerebbe indietro. Il riferimento è alle titubanze iniziali dell'attaccante ex Sorrento. Dubbi e incertezze che aveva esternato anche in un'intervista rilasciata al nostro giornale nei primi giorni di ritiro a Bra: «Io a Livorno? Diciamo che ho il 50% di probabilità di restare...». Una confidenza fatta con il cuore in mano da un giovane di 25 anni che da noi aveva trascorso stagioni tristi. Accolto come un messia nel 2005, faticò ad ambientarsi e a trovare spazio chiuso dalle icone Protti e Lucarelli. E neanche negli anni successivi Paulinho era riuscito a farsi apprezzare al punto che buona parte della tifoseria amaranto lo aveva bollato come fenomeno parastatale. Lui, su consiglio della società e dei suoi procuratori ha fatto la valigia, se n'è andato a Sorrento in Prima Divisione dove ha segnato oltre 40 gol in due anni e poi è tornato. Il fiuto di Novellino. E' tornato, Paulinho. Con il timore di non riuscire ad esprimersi con la maglia del Livorno e con la voglia di ripartire. Una trattativa seria, con il Padova, c'è stata. Poi però è sfumata. Colpa di un milione ballerino tra domanda e offerta. Nel frattempo lui si è messo a disposizione di 'Monzon' che lo ha subito inquadrato: «Questo è un giocatore», mormorava a Bra da bordo campo mentre lo vedeva aggredire il pallone e la porta. Alla sua prima uscita, contro il Savona, Paulinho fallisce un rigore e quasi comincia la paura di non riuscire a spezzare l'incantesimo-Livorno. Ma Novellino è uomo di campo. Non crede alle superstizioni. Lo coccola e lo responsabilizza. Le sirene del mercato si allontanano. Il bomber venuto dal Brasile ci prende gusto e ripaga la fiducia del suo allenatore. Con il Siracusa, alla prima partita ufficiale stampa una doppietta. In mezz'ora segna oltre la metà dei gol realizzati nei precedenti tre anni e mezzo colorati di amaranto. Il procuratore. E Andrea Bagnoli argomenta: «Paulo a Livorno sta trovando la sua dimensione. L'allenatore lo stima e punta su di lui. E' nella condizione ideale per dare il meglio di sé. Domenica sera a Verona ha giocato solo trenta minuti, ma ha convinto tutti. E i dirigenti del Chievo, che pure lo volevano, mi hanno fatto i complimenti». Adesso è il momento di blindarlo con il prolungamento del contratto. Le sirene di mercato torneranno a farsi sentire anche da oggi al 31 agosto. Bisogna resistere. Ora che Paulinho è un giocatore vero e ha scelto Livorno sarebbe un delitto lasciarselo scappare.
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