Gioco
Detti, licenza di stupire Ai mondiali juniores arriva un'altra medaglia
Andrea Masini
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LIVORNO. A posizioni invertite, ma sempre protagonisti di un mondiale juniores che ha visto l'Italia recitare la parte del leone con 13 medaglie (2 ori, 6 argenti e 5 bronzi) di assoluto prestigio. E sono stati proprio loro, Gabriele Detti e Gregorio Paltrinieri, a mettere le mani sugli ultimi due metalli, gli instancabili atleti di Walter Bolognani che, dopo aver stupito negli 800 sl, sono riusciti nell'impresa di ripetersi anche nei 1500. A posizione invertite, perché rispetto a 72 ore prima sul secondo gradino del podio (15'15''02), ben lontano dal personale firmato in occasione degli Internazionali d'Italia) è salito il talento carpigiano tesserato per la società di casa, la Coopernuoto. Dall'altra parte, sempre al fianco del neo campione del mondo, lo statunitense Evan Pinion (15'11''03), il sorriso inconfondibile, e ricolmo di soddisfazione di Gabriele (15'18''46), una gioia dettata da una stagione (la prima da Juniores) che ha portato in dote tre medaglie d'argento (400, 800 e 1500) agli Euro Junior di Belgrado e due ai Mondiali di Lima. Tanto di cappello, davvero. E soprattutto alzi la mano chi lo scorso settembre avrebbe scommesso su una cinquina tanto importante. Qualcuno forse sì (senza dubbio Corrado Rosso e lo staff tecnico del Nuoto Livorno), ma non tutti: «Credo di aver trascorso un'annata irripetibile - ha commentato Detti, appena uscito dalle corsie della piscina olimpica "Campo de Marte" dell'Aquatic Complex - oltre ai traguardi personali, infatti, non dimentico affatto le medaglie ottenute in staffetta con miei compagni di squadra ai campionati italiani giovanili e la salvezza conquistata dal Nuoto Livorno in serie A». Adesso un periodo, non troppo lungo, di meritata vacanza e poi via al percorso che porterà alle Olimpiadi: «L'obiettivo del prossimo anno non è certo Londra, ma migliorare i rilievi e le posizioni del 2011, così da vincere gli Euro Junior. Poi nessuno è in grado di prevedere il futuro, ma per raggiungere qualsiasi tipo di lieto fine occorrerà massimo impegno e concentrazione durante tutto arco dell'anno». Brava Italia. Come già accennato in precedenza, la comitiva azzurra guidata in Perù dal responsabile tecnico della nazionali giovanili, Walter Bolognani, e dai tecnici Dario Taraboi e Massimiliano Lombardi si è resa interprete di un Mondiale coi fiocchi condito da ben 13 medaglie: su tutte la tripletta griffata da Lisa Fissneider (oro nei 50 e 100, argento nei 200 rana), che grazie a dei riscontri cronometrici di caratura internazionale si candida a tutti gli effetti per un posto ai Giochi, minacciando pure la leadership di Chiara Boggiatto. «I ragazzi hanno vissuto due mesi in apnea - ha concluso Bolognani - affrontando un impegno dietro l'altro, ma dai quali sono emerse emozioni forti, prestazioni tecniche importanti e, soprattutto, la certezza che il movimento italiano è in costante crescita».
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