Il Tirreno

Livorno

«Giovani, cattivi e convinti: io ci credo»

Fabrizio Pucci
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GUIDA. Novellino istruisce i suoi, a fianco c’è Volpato

Novellino carica i suoi e ringrazia Spinelli: «Ho un bel gruppo»

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 LIVORNO. Polo blu e pantaloni color crema. Elegante nel suo abbigliamento sportivo e tirato a lucido. Walter Novellino va incontro al secondo impegno ufficiale della stagione con il sorriso sulle labbra e la convinzione di andare sul campo del Chievo a prendersi la qualificazione al quarto turno di Coppa Italia. Al Bentegodi sarà una notte da ricordare per tanti giovani amaranto al debutto dal primo minuto su un palcoscenico così prestigioso e contro una squadra di serie A.  Novellino, la gioventù sale al potere in una notte di mezza estate...  «Sì, perché è la qualità che fa la differenza, l'età. I giovani possono dare molto. Sul piano caratteriale questi ragazzi offrono garanzie. Certo con bisogna avere pazienza e dare loro il tempo di crescere».  Maglia da titolare in vista per Bigazzi e Remedi?  «Sì. Ho lasciato a casa Schiattarella che ha male a un ginocchio e anche Barone. Ma niente di grave. Così giocheranno dall'inizio Bigazzi e Remedi. Devo ringraziare la società per avermi messo a disposizione due giocatori così in gamba. Spero che non si emozionino. Io quando debuttai a 18 anni non dormii la notte prima della partita, ma in campo non ebbi paura».  Bardi o Mazzoni?  «Bardi. Mi dicono che è molto bravo, ma le chiacchiere sono una cosa e il campo è un'altra. Voglio vederlo all'opera su un campo difficile. Sono come San Tommaso. Voglio toccare con mano».  L'infornata di giovani comporta uno stravolgimento tattico?  «Niente affatto. Andiamo avanti con il 4-2-3-1 che poi è pure un 4-3-3. Son felicissimo di schierare una squadra giovane. E poi se analizziamo non partiamo mica battuti. Abbiamo una difesa molto forte e un attacco importante. Là davanti abbiamo Paulinho che una signora punta e un esterno come Dionisi che può essere micidiale. Come ripete spesso il presidente, là davanti ho dieci milioni di euro da gestire nel migliore dei modi».  Non convocato Miglionico...  «Sì. È squalificato in campionato e a Crotone non ci sarà. Preferisco far giocare insieme gli stessi di sabato scorso. Ma non vi preoccupate. Andiamo a Verona per fare la nostra bella figura. Voglio passare il turno. E ho pure buone sensazioni perché ho visto la squadra allenarsi bene».  Giocatori come Galabinov, Di Bella e Volpe restano a casa...  «Non fanno parte del mio pensiero. Continuerò ad allenarmi con il massimo rispetto, ma le scelte sono state fatte».  La situazione di De Lucia? «Alfonso si sta comportando bene. E io non taglio mai fuori nessuno. Se prosegue così e mantiene questo profilo (come ha fatto Perticone) la porta può riaprirsi anche per lui».  Mancano dieci giorni alla chiusura del mercato..  «Adesso il mio compito è quello di preparare nel migliore dei modi la partita. Il resto è aria fritta. La società conosce il mio pensiero. E questo mi basta. Spero di essere accontentato entro il 27 agosto».  Sì, ma il mercato finisce il 31.  «Vero. Ma il campionato inizia il 27. A proposito: avete visto il calendario? Giochiamo di sabato a Crotone. Abbiamo appena un giorno e mezzo di riposo prima di affrontare la Samp. E invece i blucerchiati giocano addirittura il giovedì sera e quindi beneficiano di quattro giorni e mezzo di stop. E così addio regolarità del campionato. Siamo già stati penalizzati nella parte finale della scorsa stagione per gli anticipi. Ricordate? Giocavamo sempre di venerdì e le altre sapevano il nostro risultato. Questo inizio non mi piace proprio per niente. Spero che la società si faccia sentire nelle sedi opportune perché a stare zitti ci si rimette sempre».  Diretta radio. La partita sarà trasmessa integralmente sugli 89.9 di Radio Bruno.

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