Gioco
Richiesta d'ingaggio da 300mila euro netti: Surraco si allontana
Alessandro Bernini
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PATRON. Aldo Spinelli L'Udinese ha dato il via libera alla cessione, trattativa difficile ma c'è sempre uno spiraglio
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LIVORNO. Ormai è da inizio estate che se ne parla. Un tormentone. Ma perché il Livorno non riesce a prendere Juan Ignacio Surraco? Scavando un po' si scopre che il problema non è legato al tipo di contratto, non è legato neanche alla disponibilità dell'Udinese (Guidolin ha dato l'ok alla cessione), bensì esclusivamente al lato economico. Facciamo qualche cifra. L'Udinese chiede 1 milione per la comproprietà e 350mila per il prestito secco, e su questa seconda possibilità c'è la disponibilità a trattare. Ma il vero ostacolo è l'ingaggio: Surraco all'Udinese guadagna 100mila euro netti ma per scendere di categoria il suo procuratore chiede circa 300mila euro netti. Cifra che è stata presentata sia al Livorno che al Torino (dove lo vuole Ventura). Il Livorno quest'anno ha abbassato il monte ingaggi, con un notevole risparmio, e neanche i due compagni di reparto Dionisi e Paulinho arrivano a guadagnare cifre del genere. Insomma, al momento la richiesta di Surraco è off limits, anche per non creare tumulti o invidie nello spogliatoio. Il Livorno non chiude la porta, si cerca di trattare, ma mettiamoci l'anima in pace: se c'è una possibilità di prendere Surraco, questa è nell'ultimo giorno di mercato. Attenzione quindi a non farsi trovare impreparati, perché un esterno offensivo è una necessità strutturale. Le alternative? Col Siena sono stati aperti contatti per Troianiello e Sestu: il primo al momento è nella lista degli incedibili, il secondo guadagna 450mila euro netti e dunque siamo punto e capo, peggio che con Surraco. Comunque vada, uno sforzo in questo ruolo va fatto.
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