Il Tirreno

Livorno

Tommaso Bianchi, un inghippo

Fabrizio Pucci
<b>  OBIETTIVI. </b>Tommaso Bianchi (sopra a destra) 23 anni e Gennaro Troianiello la possibile alternativa a Surraco
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OBIETTIVI. Tommaso Bianchi (sopra a destra) 23 anni e Gennaro Troianiello la possibile alternativa a Surraco

Il Piacenza ormai è una società fantasma: cederà il centrocampista?

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 LIVORNO. Ultimi quindici giorni di mercato: siamo al rush finale. Superata l'ultima curva c'è il rettilineo e il traguardo. Adesso servono risorse economiche, lucidità e astuzia per non farsi dare il 'pacco'. Il Livorno si presenta alla parte conclusiva delle trattative estive con tutte e tre le caratteristiche: ha costruito la squadra spendendo relativamente poco e quindi può investire e ha nel presidente Spinelli un maestro nel condurre in prima persona le trattative di fine agosto.  Inghippo Tommaso Bianchi. Nella lista della spesa del Livorno figura al primo posto il nome del centrocampista piombinese attualmente in forza al Piacenza. Che per i biancorossi sia impossibile trattenere un giocatore giovane e appetito in categorie superiori è un dato di fatto. Il problema, però è che Bianchi sta vivendo una situazione kafkiana in quanto è prigioniero di una società fantasma. La retrocessione in LegaPro, infatti, ha messo in ginocchio il patron Garilli. Così i cellulari sono staccati, manca un direttore sportivo di riferimento e l'allenatore Cerri (che è stato nominato appena due settimane fa) con la trasferta di Coppa Italia a Empoli pare avere esaurito il suo compito di traghettatore. E dire che Bianchi ha il contratto in scadenza 30 giugno 2012 per cui non dovrebbe essere complicato portarlo a Livorno visto che anche il 'Piace' ha tutto l'interesse di cederlo prima di perderlo tra dieci mesi a parametro zero.  Nel mirino. Novellino ha idee chiarissime. Per far decollare la squadra ha bisogno di un'ala (nel vero senso della parola), di un centrocampista che garantisca fisicità e di un attaccante mobile in grado di creare superiorità numerica e puntare la porta. I nomi sono arcinoti: Surraco, Barusso (operazione complicata per motivi burocratici) e Ardemagni. Lo "scooter" è sicuramente il più desiderato dei tre. Ieri sera l'Udinese ha giocato a Londra gara-uno del preliminare di Champions e Surraco non era neanche in panchina. Molto del futuro dell'uruguaiano dipende dall'esito del doppio confronto dei friulani con i Gunners. Ma al di là di questo l'ottima impressione destata dal giocatore nel calcio d'estate ne ha fatto lievitare il prezzo. Notizia, questa, che non fa piacere al Livorno. Tra l'altro sull'esterno destro sudamericano ha messo gli occhi pure il Torino, un concorrente temibile in campo e dietro la scrivania. La situazione dovrebbe sbloccarsi la prossima settimana, ma la società amaranto dopo i soldi incassati per Pulzetti e il risparmio del super contratto di Tavano qualcosa dovrà fare. L'alternativa è il senese Troianiello. Fluida anche la situazione di Ardemagni. L'attaccante non rientra nei piani di Colantuono e se non cambia aria rischia di stare praticamente fermo fino a gennaio. A dir la verità sarebbe una 'quasi' inattività pagata profumatamente visto che il ragazzo percepisce uno stipendio di oltre mezzo milione (fuori budget per il Livorno). Tuttavia con l'avvicinarsi del 31 agosto se nulla dovesse muoversi e se (soprattutto) dovesse andare in fumo l'interessamento del Cagliari, Ardemagni potrebbe scendere a più miti consigli scendendo di categoria e anche cercando una soluzione per ovviare al problema dell'ingaggio.  In uscita. Il reale problema è che il Livorno non riesce ad alleggerire la rosa. Galabinov, Volpe e Volpato sono richiesti in LegaPro, ma nessun possibile acquirente mostra convinzione e soprattutto la voglia di accollarsi una parte dell'ingaggio dei giocatori in questione. Un autentico rompicapo. Il bulgaro e il napoletano rischiano di trascorrere una fase diffcile con prospettive di giocare molto vicine allo zero. Leggermente diverso il discorso per Volpato. Il ragazzo ha talento e prestanza fisica. Al limite potrebbe rientrare nel progetto di Novellino come prima punta.  Bravo Simeoni. Intanto c'è un giocatore che nelle scorse settimane ha lasciato il Livorno e si è fatto subito onore: si tratta di Simeoni. Il fantasista spezzino, appena approdato all'Alessandria, domenica scorsa ha segnato il gol del momentaneo pareggio dei grigi sul campo della Sampdoria in Coppa Italia. Alla fine l'hanno spuntata i blucerchiati, non senza faticare, ai tempi supplementari.

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di Redazione web