Gioco
Basket. «Esonerato», dice Guidi. «No, mi sono dimesso»
Terremoto in casa Libertas: Martini non è più l'allenatore
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GM. Giancarlo Guidi 3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Terremoto in casa Libertas. A tre giorni dalla data del raduno le strade di Luca Martini e della società gialloblù si separano. «È stato esonerato perché non credeva nella squadra», dice il general manager Giancarlo Guidi. «Mi dispiace, questa esperienza l'avrei fatta volentieri ma non avevamo un roster in grado di affrontare la C dilettanti - rincara la dose il coach - e io la mia faccia non ce la metto». Il risultato è che ora la Libertas Liburnia deve cercare d'urgenza un nuovo allenatore. «Che abiti vicino a Livorno e non costi troppo - puntualizza Guidi - ma ci serve una persona che creda in questo progetto...». Un divorzio alla livornese, insomma, consumato sotto il cielo di agosto. «Stamattina (ieri, ndr) - continua il general manager - Martini mi ha detto che la squadra che al momento avevamo non gli andava bene. Non ci credeva perché ci manca un lungo e lui la faccia non ce la metteva. Gli ho risposto "riflettici, ci sentiamo nel pomeriggio", poi dopo dieci minuti ci ho ripensato annunciandogli la decisione di esonerarlo. Perché se un allenatore non crede nel materiale umano che la società gli mette a disposizione meglio lasciar perdere...». La Libertas per affrontare la C dilettanti puntando alla salvezza e con un budget da tempi di crisi al momento ha Bargelli e Fava play, Vicenzini e Tommaso Giusti guardie, Canigiani ala grande. «Nel giro di un paio di giorni prenderemo un altro lungo da quintetto - prosegue Guidi - da affiancare a Canigiani, venuto dalla Juve Pontedera e secondo me uno dei migliori per la categoria. A questi giocatori affiancheremo due-tre giovani già rodati in C2-serie D e poi a turno i nostri 1994-95 del vivaio, cioè Artioli, Tellini, Caparrini, Pasquinelli e Lenti. Dispiace per Niccolai, tornato al Don Bosco quando eravamo già d'accordo su tutto, come per Sidoti e Augusti, anch'essi andati alla società rossoblù quando è stata ufficializzato il ripescaggio nella nuova B dilettanti. Sia chiaro, col Don Bosco, i rapporti sono ottimi, ma anche loro devono stare attentissimi al bilancio, così hanno deciso di puntare su livornesi che avevano già nelle giovanili e quindi non devono pagare il parametro». Luca Martini è amareggiato e al tempo stesso sereno. «Sono andato alla Libertas - dice - il 1º giugno, con la prospettiva di confermare certi giocatori dell'anno scorso, di prendere un play e un lungo e di inserire in prima squadra dei giovani. Io con i ragazzi ho sempre lavorato, e sempre molto volentieri. Il 7 luglio sono partito per le vacanze, e all'epoca Augusti e Niccolai erano sempre con noi. Torno e trovo un altro scenario: la Libertas non è una squadra competitiva per la C dilettanti, dubbi che in tempi non sospetti ho esternato al preparatore atletico, al vice allenatore e anche a Manrico Vaiani. Essere giovani va bene, ma rischiare di bruciare dei ragazzi del settore giovanile in un contesto che li carica di troppe responsabilità è sbagliato. Per questo ho preferito dimettermi». (re.mar.)
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