La protesta
Baseball. Lanciati dai camp federali sono stati invitati per tre settimane di esperienza in un college
D'Alesio e Ghio alla scoperta dell'America
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TALENTI. Gabriele Ghio il manager Joe Di Rosa ed Edoardo DAlesio 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Due speranze del baseball livornese invitate negli States, la patria del "batti e corri". Merito delle loro qualità, ma anche dei camp federali organizzati dalla Fibs sotto l'ineccepibile guida di Luigi Bellavista e dei suoi collaboratori e con la partecipazione di alcuni dei migliori coach italiani, statunitensi e cubani. Una grande opportunità di crescita, divertimento, e non solo. Per Gabriele Ghio (1993), lanciatore, e Edoardo D'Alesio (1994), ricevitore, due giovani atleti livornesi che proprio dalla loro frequentazione dei camp federali (per Ghio addirittura sei edizioni da atleta e due da "assistente" degli allenatori) infatti è nata un'occasione unica. Trascorrere negli Stati Uniti un periodo di circa tre settimane nel corso delle quali potranno mettersi alla prova del baseball praticato nei college a stelle e strisce e prendere visione del sistema universitario americano. L'invito a Ghio e D'Alesio è stato rivolto da Joe De Rosa, per anni manager vincente di numerose squadre di college e high school, uno dei personaggi di maggior spicco dei camp federali, relatore all'ultima coach convention nonché scout per i Rays di Tampa Bay. Le capacità tecniche, la volontà e la dedizione dei due giovani infatti, non sono sfuggite a De Rosa e da qui è nata la proposta ai due atleti livornesi che dopo la metà di agosto si recheranno negli Usa per effettuare degli "showcases" presso le squadre di alcuni colleges della Sunyac (State University of New York Athletic Conference) e per giocare alcune partite in formazioni locali. Un'opportunità sicuramente unica che vedrà anche la partecipazione di John Sottile, un altro "mago" del baseball giovanile americano e head manager dei camp federali. Ma per Ghio e D'Alesio negli Usa non ci sarà solo il baseball: nella filosofia di De Rosa c'è anzitutto l'istruzione e la formazione, per cui i due ragazzi avranno anche l'opportunità di poter vedere di persona come funzionano le cose nei college americani per poi, eventualmente, decidere se proseguire gli studi là. Secondo De Rosa la più giovane età di Ghio e D'Alesio rispetto agli studenti che giocano nelle squadre dei college non rappresenterà un problema. Ovviamente soddisfatti per questa irrinunciabile opportunità gli interessati: «Non avremmo mai pensato, quando da ragazzini frequentavamo i camp, di arrivare un giorno ad essere invitati negli Usa per giocare a baseball; per questo diciamo grazie ai camp federali che hanno arricchito il nostro bagaglio tecnico e ci hanno consentito di avere un'opportunità come questa anche grazie al lavoro che abbiamo sempre svolto con passione e impegno, lavoro che finalmente ha portato i suoi frutti dando riscontro alle nostre capacità», hanno detto Ghio e D'Alesio.
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