Sicurezza
Silvio Gigena non è un sogno
Renzo Marmugi
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26 ANNI. Francesco Sidoti Intanto il Don Bosco ha riportato a casa anche Sidoti
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LIVORNO. Un tassello alla volta, e il Don Bosco comincia a prendere forma. Il ds Poggianti è al lavoro per completare il roster che dovrà disputare la Divisione Nazionale B (ex B dilettanti), e si muove di comune accordo con il coach Tedeschi, un allenatore giovane ma già esperto di questi gironi infernali, e che dopo l'avventura sulla panchina rossoblù potrebbe anche trovare l'ultima spinta. Un colpo d'ala - quando il vento della crisi smetterà di soffiare - per volare verso il professionismo. Ai nomi acquisiti per la prossima sfida si è aggiunto anche Francesco Sidoti, uno del vivaio che torna a casa dopo l'esperienza in maglia Libertas. Sidoti (1.93, 26 anni) al piano di sotto nell'ultima stagione ha prodotto 13 punti e 7 rimbalzi in 33' di utilizzo medio. Può giocare "tre" o "quattro", fare il cambio o il titolare a seconda di chi la società riuscirà a mettergli accanto. Gabriele Bianchini e Leonardo Niccolai ci sono già, il prossimo potrebbe essere un nome intrigante come quello di Silvio Gigena, se Massimo Faraoni - il suo scopritore al tempo degli oriundi nel 'baloncesto' argentino - riuscirà a convincerlo a scendere di categoria per tornare a Livorno. Dove Silvio ha preso moglie e comprato casa a Montenero. 36 anni, quasi duemetri, Gigena senior dovrebbe darsi un taglio al contratto da professionista che aveva in A dilettanti (ha diviso la stagione fra Massafra e Ostuni), categoria nella quale ha messo insieme numeri importanti: circa 16 punti e 8 rimbalzi in 27-28 minuti di permanenza sul parquet. Se Gigena accetterà di diventare "Silvio mani di forbice" sul piano economico, firmando magari per due stagioni in vista di un dopo basket targato Livorno, l'accordo non sembra impossibile. E lui potrebbe giocare da ala grande accanto a un pivot vero che il Don Bosco sta ancora cercando sul mercato insieme al play titolare, atteso da fuori Toscana. Ma la situazione è fluida, in divenire. Anche perché in questi giorni il sindaco Cosimi - che ha caldeggiato con una lettera a Dino Meneghin l'idea di far ripartire la Livorno dei canestri a un certo livello per riaprire anche il palasport - dovrebbe comunicare ai vertici del Don Bosco cosa è riuscito a fare in termini di risorse economiche e di eventuali sponsor. La partenza è vicina, il 16 agosto coach Tedeschi farà suonare la prima campanella. E mentre la Lega Nazionale Dilettanti conferma che il girone A sarà a 17 squadre, nei prossimi giorni dovrebbe anche uscire il calendario definitivo.
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