Gioco
Il Livorno punta dritto su Bardi
Fabrizio Pucci
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RITORNO? Francesco Bardi Contatto con l'Inter per riavere il portierino labronico
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LIVORNO. Questione di priorità. Se fino alla scorsa settimana c'era l'urgenza di piazzare i giocatori - soprattutto attaccanti - che non rientrano nel progetto di Novellino, adesso è diventata una necessità improcrastinabile, risolvere la grana portiere. E l'inizio di agosto ripropone subito un nome gradito alla piazza: quello di Francesco Bardi, il golden boy classe '92 il cui cartellino è in comproprietà tra Inter e Livorno. Il punto. Per tre stagioni è stato titolare in porta. Adesso è alla porta. Cambia una preposizione e cambia radicalmente la vita di Fofò De Lucia. Novellino lo ha di fatto estromesso. Nessun lubrificante ha diminuito l'attrito che si è creato tra il tecnico e il numero uno all'inizio del ritiro di Bra. Così l'estremo difensore campano è finito sul mercato (Nocerina e Juve Stabia hanno chiesto timidamente informazioni) e la società si è mossa per cercare un sostituto. Ieri è rispuntato il nome di Bardi. Il portierino della primavera che a gennaio è stato trasferito in prestito all'Inter con cui ha vinto il torneo di Viareggio. Il prestito in estate è diventato comproprietà e il Livorno ha aperto un canale preferenziale con la società di via Durini. Nella prima squadra nerazzurra Bardi non ha spazio. Così l'Inter ha pensato di mandarlo a giocare in serie B. Due le mete possibili: Sassuolo (allenato dall'ex tecnico della primavera nerazzurra Pea) e Gubbio. Opzioni interessanti, ma mai quanto quella di tornare a casa per difendere la porta a cui Bardi tiene di più. La trattativa è alla fase preliminare, ma c'è margine per un suo esito soddisfacente. Francesco formerebbe con Mazzoni una coppia di portieri tutta livornese. In partenza. Anche l'altro separato in casa, Romano Perticone, è sul trampolino. Nei giorni scorsi si era fatto avanti il Novara, ma la matricola della serie A, poi non ha dato seguito all'approccio iniziale. Pista raffreddata, quindi. In compenso Torino e Bari hanno manifestato interesse per il forte difensore che a questo punto, vista la brutta parata, si sta giustamente guardando attorno. Difficile stabilire chi, tra granata e pugliesi, sia in vantaggio. Di certo il futuro del ragazzo di Melzo è lontano dall'Ardenza. Sta per svestire la casacca amaranto anche il giovane Regno, prelevato nelle scorse settimane a titolo definitivo dal Bologna nell'ambito dell'operazione che ha portato Pulzetti in rossoblu. Sul ragazzo c'è un forte interessamento del Como: alta la probabilità che l'operazione vada in porto. I saluti di Tomas. Come anticipato nell'edizione di ieri, nel pomeriggio Danilevicius ha firmato un biennale con la Juve Stabia prima di affidare alle colonne del giornale le sue emozioni: «Saluto tutti i tifosi amaranto e tutta la città. Sono stati nove anni indimenticabili con due promozioni in serie A, e l'avventura in Coppa Uefa. Ho segnato il primo gol del Livorno in Europa. Penso di aver lasciato un piccolo segno nella storia di questa società e città a cui sarò sempre legato». Tomas ringrazia pure Spinelli: «Il presidente mi è stato vicino fino a pochi minuti dalla firma. Poi ha dato il benestare all'operazione, data l'impossibilità di cedere gli attaccanti in esubero. Resta la stima la stima e l'affetto anche se ho preso una strada diversa. E poi chi lo sa. Magari prima o poi torno». Ieri un altro ex amaranto ha trovato una sistemazione: Alino Diamanti saluta Brescia per il Bologna dove trova il suo antico mentore Bisoli.
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