Il Tirreno

Livorno

Due eventi alla villa la Cinquantina: la presentazione del libro su Armando Picchi e un dibattito

A Cecina una domenica con il calcio pulito

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 LIVORNO. Musica, arte, letteratura e scienza. Questi i cavalli di battaglia della seconda edizione del festival di letteratura della Costa degli Etruschi "Un parco di Autori" in corso di svolgimento per quattro giorni, da giovedì 28 luglio a stasera, nella cornice naturale del Parco di Villa Guerrazzi, località La Cinquantina a Cecina. Una manifestazione promossa dal Comune di Cecina e organizzata dall'associazione culturale Aruspicina con il supporto della Fondazione culturale Hermann Geiger, con presentazioni, interviste che vedono come protagonisti personaggi noti del piccolo schermo, giornalisti, ricercatori, scrittori.  Non solo letteratura, ma anche di società civile, attualità, politica e sport. Nella giornata di oggi infatti il tema sarà il calcio, quello pulito e indimenticabile degli anni Sessanta.  In programma due eventi: il primo è alle 18.30 con l'incontro dedicato ad un grandissimo campione, Armando Picchi leggendario capitano della grande Inter, 40 anni dopo la sua prematura scomparsa. Sarà presentato infatti il libro "Armando Picchi un nome già scritto lassù" di Pierlugi Arcidiacono (edizioni il Melograno). Oltre all'autore interverranno gli ex calciatori Tarcisio Burgnich e Giuliano Sarti e il figlio Leo Picchi, attuale capo ufficio stampa dell'Inter. L'incontro sarà coordinato dalla giornalista e scrittrice Maria Antonietta Schiavina.  Alle 20.15 Elena Torre presenterà il dibattito dal titolo "Un calcio che cambia in una società che cambia". Intervengono l'ex arbitro internazionale e designatore di arbitri in serie A Paolo Bergamo e l'ex giocatore David Balleri. Moderatore Federico Buti, giornalista del Tirreno. Oltre a questi due incontri saranno esposte una serie di fotografie inedite di Armando Picchi.  «Abbiamo voluto dedicare una giornata al calcio onesto e pulito di quegli anni - ha spiegato il direttore artistico Alessandro Schiavetti - perché ci è sembrato giusto mantenere vivo il ricordo di uomini che facevano della lealtà sportiva, dell'impegno e della passione più genuina la loro filosofia di vita».  «Oggi i tempi sono molto cambiati - ha aggiunto il direttore della comunicazione del festival Marzio Porri - e l'attualità di tutti i giorni ci offre un panorama davvero desolante del calcio italiano. Proprio per questo abbiamo voluto mettere in piedi queste iniziative dedicate soprattutto ai giovani per comunicare quei recuperare quei valori».

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