Gioco
Lex patron di Roseto punta a entrare nel club o al PalaLivorno?
Basket, avanti come Don Bosco E il sindaco incontra Martinelli
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SINDACO. Alessandro Cosimi 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Avanti come Don Bosco, al momento l'unica strada possibile. Livorno prenderà al volo la chance di ripartire nel basket dalla B dilettanti (si chiamerà Divisione Nazionale B), ma avendo fatto domanda di una wild card per la "A3" come Don Bosco ed essendo vietate dal regolamento Fip sia le scissioni come l'affitto di rami d'azienda, nel campionato 2011-12 la nostra città sarà rappresentata dal club che ha come amministratore unico Marco Andromedi e Massimo Faraoni fra i soci. La fideiussione di 14mila euro richiesta per iscriversi è già stata inviata (la "deadline" scadeva oggi), ora si attende di sapere come si muoverà il sindaco Cosimi, il quale a inizio anno aveva inviato a Dino Meneghin una lettera chiedendo di ridare una chance a Livorno per quanto ha rappresentato nella storia della pallacanestro italiana. La cosa auspicabile è che la città riesca a comprendere che si tratta di un'opportunità importante, unica, quindi non sarebbe male convogliare sulla B dilettanti energie tecniche ed economiche, cercando magari l'anno prossimo di costituire una società nuova dove far confluire il titolo sportivo, in modo che in prospettiva possa diventare realmente il simbolo della Livorno unita. Utopia? Auguriamoci di no, intanto il Don Bosco in attesa di notizie dal "major" deve andare avanti. Ci prova con le proprie forze, rimboccandosi le maniche e sperando anche di reperire uno sponsor. Una stagione costa sui 250-300mila euro, ma per un programma minimo che punti alla semplice salvezza e con giocatori fatti in casa ne possono bastare la metà. Aspettando la prossima mossa di Alessandro Cosimi, che si propone anche di convocare attorno a un tavolo tutte le realtà cestistiche cittadine, da segnalare che oggi dovrebbe arrivare in Comune un personaggio molto noto nel pianeta basket per un incontro col primo cittadino. È Michele Martinelli, ex patron dei tempi d'oro di Roseto in serie A, quindi presidente - meteora alla Fortitudo Bologna (la tenne dall'estate 2006 al marzo 2007), poi general manager a Scafati. Non è dato sapere se verrà a proporre una ricetta per il rilancio della pallacanestro amaranto o se per candidarsi come nuovo gestore del PalaLivorno, un gigante addormentato che dopo la rescissione del contratto con ForumNet è chiuso a doppia mandata e in attesa di conoscere il suo destino. Dovrebbe riaprire col basket, ma un impianto del genere ha bisogno di ospitare anche altri eventi. Non c'è più tempo da perdere. (re.mar.)
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