Il Tirreno

Livorno

Novellino entusiasta «Paulinho e Surraco per un gran Livorno»

dal nostro inviato
<b>OBIETTIVO. </b>Surraco
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OBIETTIVO. Surraco

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Alessandro Bernini  BRA (Cuneo). Sembra un bambino appena uscito dalla sua prima volta al luna park. Gli occhi brillano. Entusiasti. Invece è solo l'allenamento di un afoso pomeriggio di ritiro, all'apparenza banale.  Walter Novellino, ma è davvero così carico?  «Carico? Sono una molla».  E come mai?  «Due ragioni: mi sento rinato come allenatore e vedo nascere un gran bel Livorno».  Bene, così andiamo al sodo. Soddisfatto del mercato?  «Abbiamo messo dentro due grandi giocatori come Genevier e Barone, poi c'è Paulinho che per me in serie B è un super, adesso per sentirmi davvero felice aspetto Surraco. Con lui cambiamo marcia».  Addirittura.  «Senti questo attacco: Paulinho prima punta, dietro una linea a tre con Dionisi a sinistra, Luci centrale e Surraco a destra. C'è tutto: classe, fantasia, gol, ultimo passaggio e copertura».  Ci punti su Surraco.  «Assolutamente. E sono sicuro al 100% che il mio presidente lo prenderà. Con Genevier e Barone ha soddisfatto le mie richieste senza spendere troppo, è stato un mercato mirato e che ha portato anche soldi in cassa. Adesso mi aspetto che trovi l'accordo con Surraco, anche perché lui nel 3-5-2 di Guidolin non può giocare e so che tornerebbe molto volentieri a Livorno».  Parliamo di Paulinho.  «Mi auguro con tutto il cuore che resti, è un giocatore perfetto per il nostro tipo di gioco. Rapido, va negli spazi, forte di testa. L'ho anche detto al dg Capozzucca, del Genoa: se proprio se ne vuole andare, prendetelo voi che questo è già pronto per la serie A».  Pensi che vada via?  «Ci ho parlato, gli ho fatto capire che qui ha tutto per disputare una grande stagione. Deve convincersi dentro la sua testa».  Ma Dionisi e Paulinho hanno in dote quei 30 gol che servono per la serie B?  «Sì, si. Fermo restando che i campionati si vincono partendo da una grande difesa».  Parliamo degli altri due nuovi. Iniziamo da Genevier.  «L'ho voluto e dopo averlo visto nei primi allenamenti sono ancora più convinto: piedi eccezionali, visione di gioco e quando sta davanti alla difesa mena anche».  Meglio di Iori?  «Lo vedrete...».  E Barone?  «Questo è un giocatore che non si può nemmeno mettere in discussione. Un cervello di altra categoria, sa come tenere in pugno la squadra. Lui e Genevier si integrano alla perfezione».  Però mister stiamo parlando di due giocatori che vengono da un anno e mezzo di inattività. La B è massacrante. Non è un rischio?  «Il cervello sposta le gambe. E sono due giocatori che dentro hanno una voglia matta di rivincita contro chi li ha snobbati. Avranno comunque il tempo di tirare il fiato anche loro. Perché Filkor è bravo e perché anche Luci può spostarsi in quel ruolo».  Passiamo alla difesa.  «Ci manca qualcosa a destra. Adesso proverò in quel ruolo Schiattarella, credo che abbia delle caratteristiche interessanti per quella posizione. Poi c'è Salviato, questo giovane Rampi che arriva dal Perugia e vediamo insieme ai dirigenti cosa c'è in giro. Coi centrali siamo a posto, a sinistra con Pieri e Lambrughi va benissimo».  Poi però c'è il caso di De Lucia e Perticone.  «Sai cosa diceva Mao? Colpirne uno per educarne cento».  E quindi?  «Deve passare chiaro il messaggio che qui non ci sono fenomeni ma buoni giocatori e uno spogliatoio unito, dove si lotta tutti per la solita maglia. Quella del Livorno. Non transigo. Però lascio anche sempre aperta la porta a chi capisce i suoi errori ed è disposto a mettersi in riga come dico io».  Saranno reintegrati?  «Calma, calma... Decido io se e quando».  Giovani interessanti?  «Mi piacciono molto Bigazzi e Remedi, possono già stare in prima squadra. E anche Volpato ci potrebbe essere utile».  Strana la vita: dopo un impatto terribile coi tifosi, adesso molti ti vedono quasi come "garante" del fatto che Spinelli costruisca un Livorno competitivo.  «Quella fu una frase sciagurata e sbagliata. Sento che c'è un clima diverso nei miei confronti e questo mi dà ancora più carica. I tifosi devono sapere una cosa: Novellino non fa calcio per partecipare, Novellino fa calcio per vincere».  Con Torino, Sampdoria e Padova sarà dura...  «Loro hanno i soldi. Noi abbiamo questo (e il pugno chiuso va a battere sul cuore, ndr). Lasciatemi Paulinho e datemi Surraco, poi se ne riparla...».

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