Il Tirreno

Livorno

E' la notte della Mangusta

Gianni Tacchi
<b>MANGUSTA. </b>Il pugile livornese
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MANGUSTA. Il pugile livornese

Lenny Bottai contro il picchiatore Kubin: «Un match vero»

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 LIVORNO. Altro che collaudo. Lenny Bottai incassa il forfait di Francesco Di Fiore, ma regala alla città un incontro di pari livello. Perché stasera, ai Bagni Lido, per la quinta edizione di «Pugni Amaranto», sfiderà il ceco Bronislav Kubin. «Purtroppo Di Fiore ha accusato un problema in allenamento e non potrà essere sul ring - spiega la "Mangusta" - gli auguro una pronta guarigione. Così siamo andati alla ricerca di una valida alternativa. Ed abbiamo scelto Kubin, un pugile difficile da affrontare e con un palmares di tutto rispetto».  L'orgoglio di Lenny. Niente rivincita, dunque: Bottai non si troverà di fronte l'unico boxeur in grado di batterlo in più di tre anni di professionismo, seppur tra le polemiche. «Potevamo optare per un match morbido - puntualizza il livornese - ma io e il mio team abbiamo preferito non deludere il pubblico, che non mi fa mai mancare mai il suo sostegno. E' una scelta che comporta i suoi rischi, ma il mio dovere è anche quello di regalare emozioni alla gente. E poi, sinceramente, non amo proprio i collaudi». La decisione di affrontare Kubin, pugile ceco ma attivo in Germania, ha anche una sua logica: prepararsi al meglio per ottobre, quando ci sarà da difendere la corona internazionale Ibf (conquistata il 4 marzo scorso contro l'estone Sergey Melis). «Kubin è un avversario di spessore - prosegue Bottai - ha lo stesso palmares di Di Fiore: 10 vittorie (5 per ko), 1 pareggio e 6 sconfitte. Sarà una battaglia». Proprio come doveva essere con il pratese.  La carica di Rizzoli. E alla vigilia dell'incontro arriva anche l'investitura del suo maestro Massimo Rizzoli. «Erano anni che la città di Livorno non vedeva un pugile come Lenny». Ma non finisce qui: «Bottai, oltre ad essere un grande professionista, è un grande uomo. Non ha ancora digerito il ko con Di Fiore. E proprio per questo motivo si era preparato benissimo per la tanto attesa rivincita. Peccato». Chiusura sull'incontro di stasera: «E' chiaro che la preparazione viene fatta in base alle caratteristiche dell'avversario. Ma Kubin è molto simile a Di Fiore». La serata. "Pugni Amaranto" non è soltanto Bottai contro Kubin. Il programma, infatti, prevede sei incontri dilettantistici per i giovani della Spes Fortitude, che saranno faccia a faccia con altri pugili liguri ed emiliani. Sul ring Scartabelli (50 kg), Sannino (56 kg), Dell'Omodarme (69 kg), Razzuti (81 kg), Galli (81 kg) e Gassani (81 kg): fuori causa per infortunio Passani (69 kg), in dubbio Cicchitti (69 kg). Al centro della manifestazione la solidarietà. Anzi, come preferisce definirla Bottai, «la fratellanza». Perché tutto l'incasso della serata, derivante dagli ingressi e dalla vendita delle magliette andrà alla famiglia di Jonathan Migliacci. «Ha avuto un incidente - racconta Lenny - ed è attualmente ricoverato a Volterra. Jonathan è un amico, padre di due figlie. Ha bisogno di noi».

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