Il dolore
Montano è tornato: l'oro è suo
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CAMPIONI. Il trionfo di Montano sul podio con il «prefisso» (Bizzi/Fis) Vince tre assalti e trascina l'Italsciabola al trionfo in Inghilterra
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LIVORNO E' tornato il vero Aldo Montano. Il livornese, 33 anni, trascina i compagni alla medaglia d'oro nella prova a squadre di sciabola agli europei di Sheffield, vincendo tutti i suoi tre assalti e soprattutto incaricandosi, da vero leader, di aprire e chiudere la finalissima. Un Montano che finalmente sembra aver superato i problemi fisici che lo hanno condizionato in questa stagione. Aldo sembra trasformato, ringiovanito, tonicissimo, Sta bene e si vede, nella lunga giornata inglese non sbaglia praticamente niente. Gli azzurri nei quarti di finale battono non senza qualche difficoltà gli ungheresi e Aldino si mette subito in grande evidenza, attaccando forte, schiacciando il piede sull'acceleratore, mettendo in vetrina la sua scherma ideale, perfetto mix di passione, ardore fisico e tecnica sopraffina, tutta livornese. La semifinale forse era il momento più delicato, perchè sulla strada dell'Italia del ct Sirovich si parava la Romania dei talentissimi Dumitrescu e Dolcineanu: ma gli azzurri ci sono, Montano continua a macinare stoccate ma anche Diego Occhiuzzi e il veterano Gigi Tarantino entrano decisamente in partita, asfaltando i rivali fino a un nettissimo - e inatteso - 45-32. Resta soltanto la Germania tra gli azzurri e la medaglia d'oro europea. Squadra numero tre del ranking mondiale, formazione di altissimo livello con Limbach, Hartung, Wagner e Huebner, tutta gente che sa il fatto suo. Sirovich sceglie Aldino come apripista e in un amen il livornese spazza via Huebner, cinque stoccate a zero. Occhiuzzi e Tarantino fanno il loro dovere e tengono l'Italia avanti di sei-sette stoccate. con il tifo infernale della nosrtra panchina. Montano torna in pedana sul 20-14 contro Hartung, l'arbitro con alcune stoccate «rovesciate» riesce soltanto a caricarlo di più e il nostro campione esce dalle difficoltà con due botte d'autore: è 25-18. Il finale sembra scritto da un romanziere: Tarantino si distrae, la Germania risale 40-35, tocca ancora al D'Artagnan livornese chiudere il discorso contro Limbach: qualche momento di paura per un piede dolorante, poi Aldino decide che è tempo di chiudere, 45-38 e tanti saluti Germania. Sul podio sventola ancora una volta il prefisso 0586: Montano è tornato.
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