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 LIVORNO. Oro a squadre ai campionati europei di sciabola di Sheffield, dopo aver matato, nell'ordine ...

A.M.
<b>LA GIOIA.</b> Aldo Montano festeggia Irene Vecchi
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LA GIOIA. Aldo Montano festeggia Irene Vecchi

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 LIVORNO. Oro a squadre ai campionati europei di sciabola di Sheffield, dopo aver matato, nell'ordine Polonia, Russia e Ucraina. Insomma il meglio del meglio del vecchio continente e del ranking mondiale. A chiudere gli assalti, a prendere in mano il testimone nell'ultimo e decisivo assalto, della gara a staffetta, Irene Vecchi, livornese doc, 22 anni compiuti da un mesetto, allieva, al circolo Fides del maestro Nicola Zanotti. «Tecnicamente Irene non si discute e anche caratterialmente sta migliorando a vista d'occhio», spiega il maestro. La ragazza livornese, davanti all'ucraina Karlan, mostro sacro della specialità, ha mantenuto i nervi saldi e ha condotto la scialuppa azzurra in testa sulla linea del traguardo. «Te lo avevo detto che avrei vinto», lo stringato commento di questa campionessa introversa, riservata, così poco livornese e anche un pò permalosetta. Questo nuovo, stratosferico, successo fa il paio, anzi amplifica, quello di un mese fa (12 giugno) in Coppa del Mondo individuale a Gand, in Belgio. L'obiettivo, adesso, sono le Olimpiadi di Londra 2012. Purtroppo per lei, come per le altre sciabolatrici e spadaccini del pianeta, un traguardo arduo da conquistare. Il regolamento CIO non prevede per queste due specialità la prova a squadre. L'unica possibilità per volare oltre Manica è di rimanere nei primi 12 posti del ranking mondiale: attualmente occupa la nona posizione. M.O. ALTRO SERVIZIO A PAG. 15  LIVORNO. Una prestazione di livello mondiale. Da Mondiale vero, senza nulla togliere all'edizione militare: sotto il cielo di Rio de Janeiro, infatti, Martina De Memme si è laureata nuova campionessa del mondo negli 800 stile libero grazie ad uno stupendo 8'37"09, personal best e nuovo record dei campionati.  La nuotatrice di casa Nuoto Livorno si è resa protagonista di una gara da leccarsi i baffi, in attesa di stupire anche nei 200 e 400 in programma nella giornate di domani e giovedì. Allo stesso tempo, però, la gioia del titolo iridato nasconde una buona dose di rabbia legata alla mancata convocazione per i Mondiali di Shanghai. Perché Martina l'avrebbe meritata, per la grandissima mole di risultati ottenuti a livello italiano negli ultimi due anni e per l'incredibile spirito di sacrificio che ogni santo giorno riversa nelle corsie della piscina livornese.  «Sto vivendo una bellissima esperienza - ha commentato Martina - e proprio per questo vorrei onorarla fino in fondo. Salire sul gradino più alto del podio è stato davvero emozionante, ma adesso punto dritta alle due gare più veloci».  Al settimo cielo pure il vice presidente della Nuoto Livorno, Carlo Chelli: «Martina ha dimostrato per l'ennesima volta tutto il suo valore. E se continuerà a credere in sé stessa come noi crediamo in lei, sono sicuro che ne vedremo delle belle».

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di Redazione web