Sicurezza
D'Alessandro vicino E per Paulinho spunta l'Espanyol
Fabrizio Pucci
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GRANDI MANOVRE. A destra, Paulinho Sotto, Gessa e Surraco 3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Caccia all'esterno. Nel disegno tattico di Novellino c'è bisogno di giocatori che sappiano saltare l'uomo, creare superiorità e scodellare in mezzo palloni invitanti per la punta centrale. In sostanza, come si sarebbe detto un tempo, servono le ali. E il Livorno ne ha individuate tre: D'Alessandro, Gessa e Surraco. Il giocatore che sembra a portata di mano è Marco D'Alessandro. Novelino, a più riprese, ha caldeggiato il suo ritorno. Su questo fronte ieri è stata una giornata molto intensa che ha registrato ripetuti incontri tra il Livorno e la Roma, proprietaria del cartellino del giocatore. Nel mezzo, a spingere il ragazzo dalle nostre parti, Alessandro Lucci il procuratore del ventenne giallorosso. C'è un inghippo: l'ingaggio. D'Alessandro ha sparato una cifra elevata (oggettivamente eccessiva anche per una società dal budget più alto di quello amaranto) che il Livorno non vuole accollarsi per intero. A questo punto deve intervenire la Roma, pagando almeno una parte dello stipendio. Oppure D'Alessandro abbassa le pretese. In stand by. Gessa, 31 anni del Pescara, è un tipo tosto e che piace parecchio. Nei giorni scorsi c'era stato un approccio con gli abruzzesi che sono disposti a cedere il giocatore. Ieri la situazione è rimasta in freezer. Il biancazzurro, ex Grosseto, per caratteristiche tattiche è l'elemento che serve sulla fascia destra. A Novellino non dispiace per cui l'affare può andare in porto nei prossimi giorni. A meno che non sia esaudito il desiderio di Monzon: rivedere Surraco in amaranto. Lo scooter va. L'uruguaiano sta bene e nel ritiro dell'Udinese sta convincendo anche Guidolin che lo tiene in caldo in caso di cessione di Sanchez. Il Livorno non ha mai mollato la presa sul giocatore. Certo. Il ragazzo, vista la spettacolare stagione vissuta in amaranto, è appetito da molte squadre per cui la concorrenza è spietata. L'avversario più accreditato nella corsa a Surraco è il Toro. Serve un'opera di certosina diplomazia, magari agevolata dagli storici buoni rapporti esistenti tra Spinelli e Pozzo. La speranza di rivedere lo 'scooter' all'Ardenza è ancora viva. Il caso Paulinho. Pare che sul brasiliano abbia messo gli occhi l'Espanyol. Il condizionale, però è d'obbligo perché tutte le parti interessate (il Livorno e l'entourage dell'attaccante) smentiscono categoricamente la possibilità di una trattativa. La verità in casi come questo sta nel mezzo. Evidentemente gli iberici hanno fatto un pensierino sul ragazzo di Caxia do Soul, ma siamo alla fase embrionale della trattativa. Spinelli chiede oltre tre milioni per la comproprietà. Resta da stabilire se i nostri antichi avversari di Coppa Uefa, vogliano sborsare tanto. Gli altri movimenti. Bellazzini piace, ma non fa perdere la testa. Così il centrocampista pisano del Cittadella per ora rimane un giocatore dei granata. Beninteso: ha qualità e potrebbe tornare utile, ma per ora l'interesse del Livorno è tiepido. Cosìcchè adesso c'è il rischio sorpasso da parte del neopromosso Verona. Gli scaligeri, infatti hanno già stabilito un contatto con i cugini del 'Citta' per avanzare un'offerta. Barusso è vicino al Varese, mentre il Bologna insiste per De Lucia.
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