Sicurezza
Novellino, c'è il secondo test
Fabrizio Pucci
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IN ATTESA. Il mister Walter Novellino Oggi amichevole con i dilettanti dello Sport Roero: servono conferme
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LIVORNO. La preparazione estiva che prosegue a Bra. La seconda amichevole estiva in programma per questo pomeriggio e il mercato. Sono i tre argomenti forti del fine settimana di metà luglio. La tabella di marcia. Anche ieri Novellino ha torchiato la squadra. Doppia razione di lavoro. Al mattino la solita scorpacciata di lavoro atletico. Poi, nel pomeriggio la seduta di tecnica e tattica sul campo 'Madonna dei Fiori'. Ha iniziato a faticare con il gruppo anche Paulinho. 'Monzon' valuterà con la massima attenzione il brasiliano al quale il Padova continua a pensare e a lavorare sotto traccia nonostante la sontuosa campagna acquisti. Probabilmente la punta ex Sorrento disputerà uno scampo della partita in programma oggi alle 18 contro i dilettanti dello Sport Roero. Aspettative. Contro i piemontesi Novellino, come successo a metà settimana contro il Bra, girerà tutti gli effettivi a disposizione. Vedremo dal primo minuto i big che al debutto sono partiti dalla panchina, cioè Perticone, Miglionico, Schiattarella, e soprattutto il tecnico di Montemarano avrà la possibilità di osservare di nuovo con grande attenzione Barone e Filkor. Per entrambi è stata buona la prima. Adesso urgono conferme soprattutto per l'ex cagliaritano, reduce da alcune stagioni complicate. Sarà analizzata al microscopio anche la prestazione di Dionisi (già in palla) e di Dell'Agnello che sta entrando nei meccanismi tattici di Novellino. Il mercato. Il Livorno lavora ancora per sfoltire il gruppo. La situazione è oltremodo ingarbugliata. Se l'intenzione è quella di trasferire i giocatori in esubero per alleggerire il monte ingaggi, l'impresa è titanica. Il motivo? Semplice. Facciamo un esempio. Il Feralpisalò e il Sorrento vogliono Galabinov. Il Livorno è disposto a trasferire il bulgaro in prestito. Il problema è che né bresciani né campani si sognano lontanamente di accollarsi lo stipendio del giocatore. Morale: l'ingaggio deve pagarlo comunque la società amaranto per cui il beneficio economico è pari a zero. L'unico aspetto positivo è che nello spogliatoio ci sarebbe un muso lungo in meno. Ecco il motivo per cui i tasselli (anche quelli meno utili) sono incollati al mosaico del Livorno. Ieri tra l'altro è stata una giornata interlocutoria e la giostra ricomincerà a girare domattina con l'inizio della settimana. Intanto il Bologna continua a corteggiare De Lucia, in cambio del quale i rossoblù offrono come contropartita tecnica Agliardi, prelevato dal Padova. Sempre in uscita c'è stato un ritorno di fiamma della Juve Stabia per Volpe che piace anche alla Nocerina. Da Torino rimbalza una voce assai preoccupante secondo cui i granata sarebbero vicini a Surraco che l'Udinese evidentemente vuole mandare a giocare per valutarne la tenuta fisica dopo il grave infortunio. Lo 'scooter' è uno dei pallini di Walter Novellino. E vederlo andare altrove sarebbe motivo di disappunto, più o meno come quando Iori andò proprio al Toro. Il maratoneta si ferma. La curiosità del giorno riguarda un ex amaranto: Antonio Filippini. Una vita da mediano, all'età di 38 anni appena compiuti, il piccolo centrocampista bresciano che ama la chitarra e Bruce Springsteen ha deciso di appendere le scarpe al chiodo. Ha indossato la maglia del Livorno (onorandola) per 144 volte. Allenerà nel settore giovanile del Brescia. Lui e il fratello Emanuele (che risiede in città) sono stati un esempio: combattenti leali e mai domi. In sostanza giocatori da Livorno. Di quelli che vorremmo sempre vedere qui.
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