Trasferta in Veneto per i ragazzi dellAccademia dello sport
Gressani e Demi, che pugni Rabbia per Passeri e Cucciolini
Mario Orsini
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PROMETTENTI. I pugili livornesi in Veneto 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Due vittorie, un pareggio e due sconfitte. Per i pugili dell'Accademia dello Sport trasferte in chiaroscuro condite da qualche recriminazione per presunti torti arbitrali. Le buone notizie arrivano da due classe 1997, Filippo Gressani e Mattia Demi. Match pari invece per il colosso classe 1988, Diego Tomassini e stop per Francesco Passeri e Valerio Cucciolini. A Venezia super Filippo Gressani: nella categoria Schoolboy al limite dei 61,5 Kg, ha matato Alessio Fincato della New Boxe di Padova. Successo meritato pure per Mattia Demi, nella categoria al limite dei 41,5 contro Riccardo Bizzo. «Mattia ha asfissiato l'avversario colpendolo con precisione in attacco e con colpi di sbarramento», parole del maestro Donato Salvemini. Pareggio di Diego Tomassini contro il veneto Antonio Morabito. Stop, invece, per il peso leggero (60 Kg) Francesco Passeri, classe 1987, contro il padovano Mihail Ovidio Giurca e del welter Valerio Cucciolini, classe 1986, in questo caso a Tobbiana di Prato, di fronte a Eddie Guarino della Pugilistica Pratese. Un verdetto mal digerito dal bravo Filippo e tutto lo staff dell'Accademia dello sport. I successi di Gressani e Demi hanno mandato in un brodo di giuggiole i maestri Franco Nenci e Donato Salvemini. «Siamo una bella realtà del pugilato regionale. Abbiamo una stupenda nidiata di pugili giovanissimi e adolescenti, dodici pugili dilettanti, uno professionista: Domenico Salvemini, e un centinaio di amatori. Se continuiamo di questo passo il sogno di vedere un nostro pugile sul ring olimpico di Roma 2020 non è utopia».
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