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Livorno

Anche Knezevic tira il freno per andare a Novara. Iori va verso il Toro, brutto colpo per Novellino

Paulinho, il dietrofront del Padova

Alessandro Bernini
<b>IN BRASILE. </b>Un colpo di testa di Paulinho, atteso luned&igrave; a Bra
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IN BRASILE. Un colpo di testa di Paulinho, atteso lunedì a Bra

L'offerta scende a 2 milioni per la comproprietà, Spinelli blocca tutto

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 LIVORNO. La trattativa viaggia sopra un elastico. Ci si avvicina e ci si allontana in un decimo di secondo. Due giorni fa Aldo Spinelli aveva annunciato la cessione quasi fatta di Paulinho al Padova in comproprietà, adesso siamo tornati indietro di due settimane.  Cosa è successo? L'offerta di una cifra tra i 3 milioni e 3 milioni e mezzo per la comproprietà è rimasta meno di una parola nel vento. Adesso il Padova è tornato a offrire 2 milioni, al massimo può salire a 2 milioni e 200mila euro. Spinelli per ora non scende sotto i 3 milioni.  Capitolo dunque chiuso? Neanche per sogno. Rino Foschi, ds del Padova, già ai tempi di Palermo cercò di convincere Zamparini a comprare il giovanissimo brasiliano. Poi non se ne fece di niente. Adesso tornerà all'assalto, anche se per la verità il Padova dà la caccia agli attaccanti di mezza serie B (a partire da Abbruscato), anche perché il presidente Cestaro ha messo a disposizione il budget più alto della categoria dopo quello della Sampdoria.  La sensazione è che si andrà avanti con un lento tira e molla, potranno servire 10 giorni, forse anche 20. Ma l'affare si potrebbe chiudere. L'importante è che il Livorno si faccia trovare pronto. Se parte Paulinho deve esserci già pronto l'accordo con un altro attaccante, altrimenti si rischia di brancolare nel buio afoso e insidioso di agosto.  Altro stop anche per Knezevic. Il Novara ha fatto un'offerta d'oro al croato, ma per l'ennesima volta è arrivato un "no grazie". Misteri del calcio, misteri di un giocatore che in questi anni a Livorno avrà pronunciato 10 parole e oggettivamente in serie B è un lusso. Knezevic ha il contratto in scadenza a giugno 2012, non sembra intenzionato a rinnovare, per cui è probabile che a fine stagione voglia diventare padrone del cartellino.  Chi invece si sta allontanando a grandi passi è Iori. Il regista è molto vicino al Torino, il contatto c'è già stato e le distanze sono minime, la chiusura sarebbe questione di ore. Brutto colpo per il Livorno, se finirà così, perché il regista finirebbe ad una concorrente importante, e anche perché Novellino considera Iori un pilastro della squadra. Un nome che gira come possibile alternativa è quello di Simone Barone, 33 anni, campione del mondo nel 2006 con Lippi e ora svincolato, anche se si sta allenando con il Varese.  C'è un giovane in arrivo. Si tratta di Francesco Rampi, classe 21 anni. Lo scorso anno è stato tra i protagonisti della promozione dalla D alla Seconda divisione del Perugia, Novellino lo conosce molto bene. È un esterno destro di centrocampo, bel passo, anche se chiaramente il suo impatto con la B è da valutare. Adesso è in vacanza negli Usa, al suo rientro potrebbe firmare per il Livorno, che a sua volta manderà Marco Moscati al Perugia in prestito.  Nuovo incontro nella giornata di ieri a Milano tra i dirigenti amaranto e Alessandro Lucci, procuratore di D'Alessandro. L'accordo con la Roma c'è, adesso si tratta di definire l'ingaggio.  Nuovi contatti anche col Cittadella per Bellazzini: si è parlato di uno scambio con Galabinov ma i veneti vogliono solo soldi. In stand by anche le cessione di Cellerino, Volpe e Volpato: tutti hanno richieste ma non si va oltre l'offerta della formula del prestito con buona parte dell'ingaggio pagato dal Livorno. Se ne riparla da lunedì.  

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